MONTICHIARI – Canile Green Hill Montichiari, due libri raccontano le emozioni del blitz e altri casi sugli animali

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Due libri per raccontare la vicenda di Green Hill, l’allevamento di cani beagle su cui si facevano esperimenti e poi chiuso per una mobilitazione della gente e degli animalisti. Sul fatto è in corso il processo che tornerà oggi con imputati il legale del canile “lager” di Montichiari Ghislane Randot, il direttore Roberto Bravi, il veterinario Renzo Graziosi e Bernard Gotti per la Farms Group, tutti coinvolti per uccisione di cani senza necessità e maltrattamenti di animali.

Il 28 aprile di due anni fa una protesta senza precedenti davanti all’allevamento portò a far uscire uno dei primi cani passati attraverso il filo spinato e le mani delle persone assiepate, poi altri tremila hanno raggiunto case e nuove famiglie. Da quella esperienza sono state realizzate una pubblicazione per raccontare le emozioni della giornata e un’altra più scientifica della Lega Antivivisezione Lav. Stasera, mercoledì 29 ottobre, alle ore 20,30 nella vecchia biblioteca di Montichiari sarà presentato il libro “Fermare Green Hill” scritto da chi partecipò a quella campagna contro il canile “lager”.

Nel volume si parla della mobilitazione, cortei di protesta, adozioni e la nuova legge che vieta l’apertura di nuove strutture simili. L’altro volume, “Oltre il filo spinato di Green Hill. La vivisezione esiste ancora. come e perché superarla”, scritto a quattro mani dal presidente Lav, Gianluca Felicetti e da Michela Kuan responsabile del settore, sarà presentato sempre stasera, ma alla Libreria Feltrinelli di corso Zanardelli a Brescia alle 18 e alle 20 a “L’Arcobaleno” in via Luzzago.