QUINZANO – Frane ed esondazioni, rapporto Legambiente e ProCivile: “Quinzano modello in prevenzione”

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Il paese della bassa bresciana è un modello a livello nazionale nella prevenzione ai dissesti idrogeologici. Il rapporto “Ecosistema Rischio 2013. Monitoraggio sulle attività delle amministrazioni comunali per la mitigazione del rischio idrogeologico”, realizzato da Legambiente e dal Dipartimento di Protezione civile, mette Quinzano al settimo posto nella classifica italiana (quarto a pari merito con Castelveccana, Figline Valdarno e Gruaro) con 9 punti.

Secondo la relazione, oltre 6 mila Comuni presentano aree a rischio e la maggior parte di queste sono in Calabria, Molise, Basilicata, Umbria, Valle d’Aosta e Provincia Autonoma di Trento. E Quinzano, grazie agli interventi che realizza sugli argini del fiume Oglio, è tra i paesi che meglio fa anche a livello lombardo.

“Seguiamo da tempo i temi sul territorio e il rischio idrogeologico e in questo senso il nostro piano urbanistico va nella stessa direzione – ha detto l’assessore all’Ambiente Graziano Bolzani interpellato da Bresciaoggi – insieme ai controlli sulle aree più a rischio, ma siamo anche dotati di un piano di emergenza e proponiamo esercitazioni. Questo ci ha permesso di evitare alluvioni nel nostro paese, come invece è successo in altre zone della bassa bresciana”.

ECOSISTEMA RISCHIO: LEGGI IL RAPPORTO