QUINZANO – Emissioni chimiche e mulino non in regola. La Simpo di Quinzano torna in tribunale

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Il 29 maggio Angelo Brusaferri, presidente del CdA della Simpo di Quinzano, nella bassa bresciana, sarà chiamato al tribunale di Brescia per parlare dei controlli sulle emissioni in atmosfera dell’azienda e di un mulino di macinazione che avrebbe montato senza i permessi. Queste, almeno, sono le accuse, secondo quanto riporta Bresciaoggi, formulate dal pubblico ministero Claudio Pinto.

Quella della Simpo, però, non è un “normale” caso di problemi ambientali, visto che l’azienda produttrice di integratori chimici per gli alimenti agli animali da allevare, ha avuto a che fare anche con il Comune per gli stessi motivi. Sei anni fa Andrea Soregaroli, attuale sindaco del paese e all’epoca dei fatti assessore all’Ambiente, citò in giudizio l’azienda per una discarica abusiva e le malattie respiratorie che i cittadini lamentavano.

Ma il caso venne archiviato: nessun collegamento tra le malattie e le emissioni e nemmeno sullo stoccaggio di scorie che deve essere bonificato. Nel 2002, invece, venne condannato e adesso si apre un nuovo processo sulle stesse emissioni e su un impianto non autorizzato, mentre da oltre quarant’anni nel paese si lamentano disturbi e malesseri vari sui quali le cause ancora non si sanno. Il Comune potrebbe costituirsi parte civile.