GARDONE – Depuratore Valtrompia, ecco il progetto. Confermati 75 milioni, ma bisogna cercarli

0

Il progetto preliminare per costruire il depuratore della Valtrompia in galleria a Dosso Boscone di Concesio c’è ed è stato presentato ieri nero su bianco alla stampa e agli amministratori nella sede della Comunità montana della valle a Gardone. Quindi, fatto lo studio di fattibilità, c’è il disegno, ma ora parte la ricerca dei soldi.

75 milioni di euro, cifra confermata dagli esperti, che solo un gestore unico della distribuzione dell’acqua a livello provinciale, tema di cui si sta discutendo da tempo, può trovare sul mercato. Poche settimane fa, all’apertura dell’impianto di Gandovere in Franciacorta con la società Cogeme, il direttore Paolo Saurgnani disse che il depuratore triumplino costasse troppo. Ma sono stati il presidente dell’Azienda Servizi Valtrompia Luigi Bonomi, incaricata di disegnare il preliminare e il presidente della Comunità montana Massimo Ottelli a spiegare il motivo di cifre così alte e che, secondo il Giornale di Brescia, equivalgono a 543 euro per ogni cittadino della valle.

La posizione definita per metà in galleria e l’altra metà all’aperto, con opere di mitigazione ambientale indispensabili per renderlo meno impattante sul territorio circostante, la tecnologia di ultima generazione e tecniche complicate per lavorare le acque civili in arrivo da tutta la valle e renderle pulite nei prossimi decenni concorrono a far sì che, di fatto, l’impianto costerà anche cinque volte di più rispetto a quelli normali.

“Il progetto c’è e abbiamo sviluppato un impianto che può cambiare il volto ambientale della valle – hanno detto ieri Ottelli e Bonomi – ora serve qualcuno disposto a finanziarlo” e l’ex sindaco di Gardone, Michele Gussago, vicepresidente dell’ufficio d’ambito provinciale sull’acqua e neo consigliere dell’Area Vasta di Brescia (la vecchia provincia) ha confermato che “l’Aato non può avere quei soldi, serve un gestore unico delegato a questo”.