BRESCIA – Assemblea Aib con Renzi, Fiom al premier: “Non vada a Palazzoli. Non ci tutela”. Azienda: “Falso”

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Lunedì 3 novembre l’assemblea annuale dell’Associazione Industriale Bresciana sarà ospitata dalla ditta Palazzoli dove sono attesi anche il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi e il premier Matteo Renzi. Ma è scontro tra l’azienda e la Fiom Cgil di Brescia dopo che il sindacato ha scritto al presidente del consiglio per chiedergli di incontrare anche una rappresentanza dei lavoratori. Ed è il contenuto della lettera ad accendere i toni tra i due.

“La Palazzoli non consente alla Fiom Cgil di svolgere le assemblee retribuite all’interno dello stabilimento oramai da qualche anno – scrive il segretario di categoria, Francesco Bertoli.- Si può comprendere che lei non abbia questa informazione, perciò ritengo utile che le venga fornita. In queste settimane – si legge ancora nella lettera – la Fiom, con tutta la Cgil, ha messo in campo iniziative e scioperi per contrastare le misure che il Governo da lei presieduto ha annunciato e in alcuni casi messo in pratica. Lei rappresenta il governo del Paese, che dovrebbe avere tra i suoi compiti, quantomeno, l’impegno di cercare di tenere insieme le diverse istanze e le diverse opinioni, e accadrebbe l’opposto se lei si recasse alla Palazzoli.

In diversi interventi lei – rivolto al premier – ha affermato che non ci può essere apartheid tra i lavoratori. Ebbene, sia con la vicenda Fiat, sia nell’azienda bresciana che ha recentemente visitato e alla Palazzoli, la Fiom Cgil è sostanzialmente sottoposta a una situazione che, con le dovute proporzioni, si avvicina a cosa si intende con quel termine che lei ha usato per illustrare delle condizioni a cui sono sottoposti i lavoratori”. Ma i vertici dell’azienda che ospiterà la prossima assemblea annuale hanno deciso di prendere carta e penna e scrivere allo stesso premier per contrattaccare la Fiom Cgil. “Le informazioni di Francesco Bertoli non sono corrette e, in un certo modo, sono lesive dell’azienda – scrive il presidente Luigi Moretti.- Il segretario della Fiom bresciana sa benissimo che, in virtù degli accordi in essere, la Fiom non ha il diritto di indire assemblee retribuite in Palazzoli.

Sa anche che, se l’azienda consentisse, offenderebbe gli altri sindacati e la Fiom stessa perché verrebbe meno a un patto sindacale. I patti e il loro rispetto sono da sempre il cardine per una vita sociale che intende progredire e, a quanto sembra, Fiom non sta contribuendo a questa crescita consapevole insieme con gli altri sindacati. Servono intelligenza, consapevolezza e rapidità – termina la lettera.- Il lavoro, è bene che se ne renda conto anche la Fiom, non è paragonabile ad un diritto, ma piuttosto a una lepre. Se non sei più che svelto, non l’avrai mai”.