VAL GARZA – Boom di presenze per la Sagra del Marrone, buon “antipasto” verso Expo

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Si è chiusa pochi giorni fa la 16a edizione della Sagra del Marrone della Valle del Garza, inserita quest’anno nel progetto di riqualificazione degli eventi “Se Mentis” in vista di Expo 2015. L’iniziativa nasce dall’accordo di sei comuni della Valtrompia (Nave, Bovezzo, Caino, Collebeato, Concesio e Villa Carcina) ed fa parte de “La Fucina di Vulcano” creata dall’area Cultura della Comunità montana. “Se Mentis” opera attraverso le risorse messe in campo dalla cooperativa sociale “La Vela” anche grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativa di Brescia. Rispetto agli anni precedenti l’edizione appena conclusa ha introdotto diverse novità.

Sotto il profilo culturale, oltre alle normali visite alla Pieve della Mitria curate e offerte dall’associazione “Amici della Pieve”, si sono aggiunte quelle alle chiesette alpestre di Sant’Onofrio a Bovezzo e al Santuario della Madonna delle Fontane a Caino, offerte e gestite dall’area Cultura della Comunità montana e dal Sistema museale. Poi la collaborazione con il Museo Virtuale parco delle Rimembranze per un’esposizione di cimeli e attrezzi legati alla vita dell’Italia contadina e manifatturiera del primo Novecento. Guardando al coinvolgimento dell’infanzia e dei ragazzi sono stati creati appositi momenti di gioco ed educazione sostenuti dal settore biblioteche della Comunità montana e dalla Rete Bibliotecaria Bresciana oltre che dalle biblioteche di Nave e Caino.

Poi sono stati ospitati anche momenti di spettacolo aperti a varie aree e forme di espressione: il teatro ha trovato spazio a Bovezzo con lo spettacolo “Radici” diretto da Filippo Garlanda e adatto per le sue tematiche al tipo di sagra, la musica contemporanea è stata la padrona di casa a Caino con il momento della Masnada Musicale che ha coinvolto gli artisti della Valle del Garza e infine alla Pieve della Mitria dove un concerto delle Sidus Praeclarum Ensemble ha chiuso la manifestazione con note provenienti direttamente dalla tradizione medievale italiana. La volontà di riconnettere l’evento al territorio ha portato a coinvolgere i ristoratori che hanno proposto menù convenzionati per tutta la durata dell’evento mentre ai prodotti agricoli è stata data visibilità tramite un mercato aperto, alla ricerca di una notevole qualità, anche alle eccellenze della Valtrompia, dal Nostrano Dop ai salumi e del territorio bresciano.

Il mondo dell’associazionismo è stato riconosciuto con uno spazio dedicato a Caino nato per favorire la conoscenza della popolazione. Infine, il lato più folcloristico della manifestazione ha trovato quest’anno una nuova forma di manifestazione attraverso la rievocazione curata da Valtrompia Storica e Sagitta Imperialis Brixia alla Mitria di Nae. Un bilancio positivo della manifestazione, quindi, secondo gli organizzatori, che ha visto un buon afflusso di visitatori sia nelle prime date a Bovezzo e Caino e poi alla Mitria di Nave con le attività della Ludoteca Vagante e del mercato delle eccellenze. E i numeri delle presenze hanno superato quelli dell’anno scorso, con arrivi anche da fuori della valle, dalla città, dalla pianura, dal Sebino e persino dalla bergamasca.