PONTOGLIO – Pontoglio, morte Pietro Raccagni. La vedova incontra Renzi e Papa Francesco: “Voglio giustizia”

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Federica Pagani, moglie di Pietro Raccagni, il macellaio di 53 anni morto nel luglio scorso dopo le ferite riportate nella rapina subita nella sua casa a Pontoglio, nella bassa bresciana, continua a chiedere giustizia e a raccontare la sua storia. Da ultimo, come riporta Bresciaoggi, l’ha fatto con il presidente del consiglio Matteo Renzi e con Papa Francesco.

Con il premier è successo durante una pausa pubblicitaria del programma “Quinta Colonna” condotta dal giornalista Paolo Del Debbio su Rete4. Aveva cercato di avvicinare il primo ministro nel luglio scorso durante l’inaugurazione delle BreBeMi, ma non c’era riuscita, allora provò con una lettera. E in tv, dove è stata invitata per raccontare la sua storia, è riuscita ad avere un colloquio.

“Gli ho chiesto di avere giustizia e di migliorare l’Italia partendo dalla legalità e dalla sicurezza – ha detto la donna – e mi ha promesso che continuerà a lavorare in questa direzione”. Dopo il tragico episodio, tre albanesi responsabili della rapina che hanno portato all’omicidio del macellaio sono finiti in carcere a Brescia, mentre nel paese della bassa è nato un comitato per sostenere le spese legali della famiglia. La vedova ha deciso di continuare a portare avanti l’attività di Erbusco e dall’altra sta lottando per la giustizia del marito.

“Non vogliamo vendetta, ma che vengano fatte rispettare le leggi – dice in ogni occasione – perché non vorrei che uscissero in poco tempo dopo quello che hanno fatto”. Una richiesta, stavolta di tutt’altro tenore e piena di preghiere, l’ha scritta a Papa Francesco con cui è riuscita a venire in contatto nell’udienza di sabato 18 ottobre, quando l’ha consegnata in mano al pontefice di passaggio con la Papa mobile.