FLERO – Corsi di lingue straniere e uno spettacolo sulla Grande Guerra le prossime iniziative

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Nuove iniziative proposte dal Comune di Flero, nella bassa bresciana, per i cittadini e in programma nei prossimi giorni. Tra queste, l’amministrazione organizza corsi di lingua inglese e tedesco da 140 ore ciascuno. Quello di inglese si terrà il lunedì dalle 20,30 alle 22,30 per il livello base, martedì alla stessa ora per quello intermedio e giovedì, sempre dalle 20,30 alle 22,30, per il livello avanzato. Il corso di tedesco, invece, si svolgerà mercoledì dalle 20,30 alle 22,30 per il livello base e venerdì dalle 20,30 alle 22,30 per quello intermedio. Per altre informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere alla biblioteca chiamando lo 030.2560101 e via mail.

Un altro appuntamento sarà martedì 4 novembre alle ore 21 in Villa Grasseni per la rappresentazione teatrale di Alessandra Domeneghini e Sergio Mascherpa di “La grande guerra”, a cent’anni dallo scoppio del primo conflitto mondiale. La prima guerra mondiale è stata una guerra ricca di contraddizioni: da un lato moderna e industriale – visto che per la prima volta si usarono mitragliatrici ed aerei – dall’altro primordiale, combattuta nelle trincee corpo a corpo. Un esercito fatto di ufficiali e sottufficiali per lo più incapaci e codardi, e di soldati che sacrificarono le loro vite in trincee fredde e desolanti.

Fu un tempo di grande eroismo per molti uomini e di resistenza civile per molte donne. Luogo di scontri feroci tra eserciti avversari e di momenti in cui la guerra non esisteva più, esisteva solo la voglia di smettere di sparare. Le condizioni estreme in guerra possono anche unire gli uomini anziché dividerli: si racconteranno storie di fratellanza, quando il nemico comune era il gelo e la fame, storie di donne forti che portavano cibo e munizioni in prima linea, ma anche storie di soldati che sbeffeggiavano il nemico dopo essere stati bombardati, storie di umane diserzioni, di luoghi che appartengono alla storia.

Conoscere gli accadimenti della Grande Guerra suscita un senso di rispetto per quegli uomini e donne ormai dimenticati e che emergono come eroi, capaci di resistere in condizioni che oggi sarebbero impossibili. L’armistizio fu firmato alle 5 dell’11 novembre 1918, ma il cessate il fuoco divenne effettivo alle 11. In quelle sei ore ci furono circa 11 mila vittime.