BRESCIA – Quote latte, Tar Brescia: “Regione non ha agito da sola”. L’assessore Fava: “Ora basta attacchi”

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“Sul tema delle quote latte e delle comunicazioni che la Regione Lombardia ha inviato nei giorni scorsi ad alcuni primi acquirenti, prendo atto del fatto che il Tar di Brescia, con un decreto depositato ieri, ha riconosciuto che la Lombardia non ha agito di propria iniziativa, né in spregio alle normative, come qualcuno ha invece erroneamente sostenuto”.

L’ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava per mettere fine ad “attacchi speculativi e fuori fuoco contro l’assessorato lombardo sul tema delle quote latte, regime gestito con difficoltà dallo Stato fin dalla sua entrata in vigore”. Il Tribunale amministrativo regionale di Brescia, in particolare, riconosce quanto finora affermato dalla Lombardia.

“Il provvedimento impugnato del quale si chiede l’annullamento – è scritto nel decreto – ha la natura e il contenuto di un mero invito, rivolto ai primi acquirenti, ad effettuare adempimenti già richiesti ai medesimi da Agea, come riportato nella stessa nota. Tale invito, a riprova di quanto precede, non menziona neppure le somme che ciascun primo acquirente è tenuto a versare in forza dei precedenti provvedimenti della stessa Agea.

Peraltro – prosegue il Tar – in quanto rivolto e destinato a produrre effetti nei confronti di terzi non notificati, che non sono parti dell’odierno giudizio, il predetto invito non potrebbe comunque essere sospeso dal giudice adito, almeno in questa fase, se non previa integrazione del contraddittorio con dette parti. In ogni caso, sempre in ragione della natura meramente monitoria della nota impugnata non sembrano sussistere i presupposti del dedotto pregiudizio imminente e irreparabile”.