BRESCIA – Minori cadono su pezzi di strade non segnalati, Cassazione: “Paga il Comune”

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Se un minorenne cade sulla strada in un punto disconnesso e non segnalato, ne risponde il Comune proprietario della strada stessa. Lo ha deciso la Corte di Cassazione in una sentenza depositata ieri, giovedì 23 ottobre. I giudici della sesta sezione civile hanno, infatti, accolto le richieste di un giovane, all’epoca dei fatti minore, che aveva deciso di ricorrere contro una sentenza della Corte d’appello di Napoli che aveva dato ragione a un Comune.

Il ricorrente chiedeva il risarcimento dei danni da sinistro stradale dopo essere scivolato su un cubetto instabile in strada, non visibile e nemmeno segnalato, che gli causava lesioni personali alla caviglia. Per piazza Cavour, la presunzione di responsabilità di danni alle cose si applica, “ai sensi dell’articolo 2051 c.c. per i danni subiti dagli utenti dei beni demaniali, quando la custodia del bene, intesa quale potere di fatto sulla cosa legittimamente e doverosamente esercitato, sia esercitabile nel caso concreto, tenuto conto delle circostanze, della natura limitata del tratto di strada vigilato”.

La presunzione, in queste circostanze, resta superata dalla prova del caso fortuito, “e tale non appare il comportamento del danneggiato che cade in presenza di un avvallamento sul marciapiede coperto da uno strato di ghiaino, ma lasciato aperto al calpestio del pubblico, senza alcuna segnalazione delle condizioni di pericolo”. Quindi, i Comuni ne devono rispondere.