VALTROMPIA – Prenotare visite ai musei? Tempi lunghi o cade la linea. E il turismo ne risente

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Alzi la cornetta del telefono o prendi in mano il cellulare, componi lo 030.8337495, il numero del Centro Unico di Prenotazione del Sistema museale della Valtrompia per visitare qualche attrazione turistica della valle, ma bisogna aspettare vari minuti prima di poter parlare con chi c’è dall’altro capo del telefono o la linea cade. E’ il disagio segnalato dalle colonne di Bresciaoggi di quanti, volendo arrivare in Valtrompia per visitare i Magli di Sarezzo, la miniera di Pezzaze o altre sedi turistiche, devono affrontare una vera e propria peripezia.

E quelli che hanno poca pazienza decidono di lasciar perdere. Questo succede perché quel numero di telefono, che corrisponde al Sistema museale con sede al complesso del convento di Santa Maria degli Angeli a Gardone Valtrompia, rimanda poi al centro Cts in città con cui la Comunità montana ha siglato una convenzione. Naturalmente, visto che molti turisti arrivano in provincia attraverso la stazione ferroviaria di Brescia, il punto turistico di via Tommaseo in città rappresenta una soluzione indispensabile per pianificare gli itinerari di visita direttamente sul posto.

Ma quando si è davanti a un pc, a chilometri di distanza, per scoprire le bellezze di un territorio che si desiderano vedere dal vivo, i contatti telefonici e dei social network sono al primo posto. E il rimando via etere dalla sede valtrumplina a quella in città presenta difficoltà. Sono molti quelli che non hanno mai avuto problemi e sono soddisfatti del servizio, ma il quotidiano bresciano ne segnala altrettanti che da mesi faticano a prenotare una visita. Il Cts di Brescia risponde in settimana dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 e il sabato mattina, ma poi più nulla e chi chiama in altri orari non sa quale sia il momento giusto per telefonare.

E cosa ne pensa chi lavora tutto il giorno per offrire valide iniziative turistiche a chi arriva? Eleonora Pea, referente di un progetto che vuole coinvolgere comuni, aziende, ristoratori e sponsor per una vera rete di realtà ricettive in valle, interpellata da Bresciaoggi ha detto di aver già sondato il campo. Per il momento è arrivata solo Villa Carcina che vuole aprire la parete di arrampicata del Cai come attività sportiva e mette un’area di parcheggio per i camper per chi arriverà anche durante Expo. Ma poi più nulla da altri paesi. Nella foto Santa Maria degli Angeli a Gardone Valtrompia, sede del Sistema museale