BRESCIA – Per gli studenti d’Italia il videogame bresciano “Missione Chimica”. Le finali a Expo

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“It’s Comunicazione” si prepara a Expo 2015 con l’Ordine Interprovinciale dei Chimici della Lombardia e con un progetto tutto bresciano. L’agenzia di via Volta ha infatti ideato e sviluppato il web game didattico “Missione: Chimica!” destinato agli studenti di tutta Italia iscritti al quarto anno di licei classici, scientifici e istituti tecnici a indirizzo chimico, agrario e ambientale. I migliori di loro si contenderanno il titolo finale (con un premio scientifico) durante la fiera internazionale.

Lo scopo del gioco è semplice: gli esseri umani abbandonano la Terra resa ormai invivibile dall’inquinamento, per spostarsi su un Pianeta dalle caratteristiche simili ma non ancora “a regime”. Il compito dei ragazzi risiede proprio nella correzione dei parametri chimici sbilanciati per consentire un insediamento umano etico, corretto e sostenibile. “I primi test con scuole pilota hanno dato ottimi risultati – ha osservato il responsabile del progetto per l’Ordine dei Chimici, Alessandro Franciosi.- I punti di forza sono il coinvolgimento dei ragazzi in un’iniziativa sfidante, che li invoglia a fare bene grazie a dialoghi, animazioni e a una forte impronta multimediale che, pur in modo divertente, introducono al ragionamento senza dare nulla per scontato”.

Accessibile dal sito internet, il progetto riprende gli stilemi classici del serious game, articolato nello specifico in sei missioni snodate su una ben precisa successione di azioni guidate di volta in volta da un personaggio diverso. Helios 4 sovrintende al processo di Terra-formazione, l’entusiasmo di Erbio conduce nei giochi di abilità con l’incognita aleggiante dei temibili imprevisti. La dolcezza di Xena illustra le parti didattiche e Actinio, pessimista cosmico, somministra i complicati quiz in attesa dell’esplosione dei bonus. “Un progetto stimolante – ha commentato Alberto Minotti, Art Director di It’s Comunicazione – che ha acceso il nostro entusiasmo.

Pensiamo che il gioco sia il migliore strumento di apprendimento: efficace, duraturo e formativo”. D’altro canto Minotti ha sottolineato la complessità del progetto, destinato a “un target esigente: i ragazzi di 17-18 anni sono a contatto ogni giorno con giochi di altissimo livello. Abbiamo quindi puntato su una storia accattivante, missioni coinvolgenti e spirito agonistico”. Le classi che passeranno le eliminatorie si confronteranno in finale durante Expo, giocandosi i premi di natura scientifica. E dopo l’esposizione, il progetto diventerà uno strumento didattico autonomo.