BRESCIA – Cgil sabato in piazza a Roma, 2 mila da Brescia. “Questa economia precaria ci affossa”

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Sono più di 2 mila, secondo la Cgil di Brescia, i lavoratori locali che sabato 25 ottobre manifesteranno a Roma in occasione della giornata di mobilitazione nazionale promossa dalla Cgil “Per cambiare l’Italia”. Sono 41 i pullman organizzati dalla Camera del Lavoro, di cui 24 dalla Fiom e 4 dei pensionati e Spi. Per trovare adesioni così alte da Brescia bisogna risalire alla manifestazione del 23 marzo 2002 contro l’abolizione dell’articolo 18.

“Una situazione diversa, nemmeno paragonabile: allora peraltro al governo c’era Berlusconi mentre questa volta c’è il leader del maggior partito di centrosinistra – afferma Damiano Galletti, segretario generale della Cgil bresciana.- La grande adesione dimostra però che i temi al centro della mobilitazione sono sentiti”. A Brescia, in preparazione della manifestazione, ci sono state due giornate di sciopero e manifestazione: la prima il 10 ottobre scorso dei metalmeccanici e la seconda venerdì scorso 17 ottobre degli altri.

Sabato ci sarà la mobilitazione, tappa intermedia di un cammino che “non esclude lo sciopero generale nazionale se non ci saranno cambi di passo da parte del Governo”. “Nel mondo chi ha dato priorità a investimenti e occupazione è riuscito a uscire dalla crisi – ricorda galletti.- In Europa le politiche del rigore, dei tagli lineari, degli interventi di precarizzazione del mercato del lavoro, del blocco dei contratti hanno impoverito milioni di persone e affossato l’economia.

Pensare di continuare in questa direzione, con il Jobs Act da un lato e con manovre che dall’altro tagliano servizi e tolgono tasse a pioggia alle imprese senza valorizzare quelle che innovano, è irresponsabile”. Sul piano organizzativo, i pullman partiranno venerdì tra le 23 e mezzanotte da diversi punti della città e della provincia (10 dal piazzale Iveco). Sabato a Roma i cortei saranno due, uno in partenza da piazza Repubblica (dove ci saranno i bresciani) e l’altro da piazzale dei partigiani. Entrambi confluiranno in piazza san Giovanni per gli interventi conclusivi.