GHEDI – Ghedi, incidente tornado ad Ascoli, Procura militare Verona: “Aereo Valentini troppo basso, ma senza colpe”

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L’incidente del 19 agosto scorso durante un’esercitazione nei cieli di Ascoli Piceno tra due tornado del 6° Stormo dell’Aeronautica militare partiti da Ghedi e in cui morirono quattro persone, sarebbe dovuto a una posizione errata dell’aereo guidato dal capitano Mariangela Valentini. A dirlo è la Procura militare di Verona che nel suo rapporto seguito ai controlli dopo lo scontro e in attesa di capire cosa sia contenuto nelle scatole nere, spiega che “non c’è corrispondenza con l’altezza pianificata, ma questo non significa che si sia in presenza di una colpa”.

Nell’incidente persero la vita anche Giuseppe Palminteri e Paolo Pietro Franzese che fecero aprire alla Procura militare un’inchiesta per la possibile perdita colposa di aeromobile. Secondo quanto ha ricostruito la giornalista Giusy Fasano e riportato da Bresciaoggi, l’aereo di Valentini sarebbe dovuta salire a 3 mila metri di quota e invece era a soli 300 metri, colpendo il mezzo guidato da Alessandro Dotto. “Il pilota può avere mille ragioni di natura tecnica che lo possono indurre a cambiare l’altezza pianificata – dice la Procura e riporta il quotidiano bresciano.

Al momento del volo, ogni pilota deve prendere in considerazione mille cose e può quindi decidere il da farsi” e riportando quanto scrive il sito del Corriere della Sera “non significa che il capitano Valentini abbia avuto colpe”. L’inchiesta giudiziaria per disastro colposo è guidata dalla Procura di Ascoli, ma saranno le consulenze tecniche a stabilire se quel 19 agosto ci siano state delle responsabilità. A questo si aggiunge la ricostruzione che sarà fatta a computer delle traiettorie per capire l’esatta dinamica.