NEWGENVOICE – Stamina, medicina vera o grande operazione economica?

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Da un lato bambini con malattie neurogenerative rare e incurabili, che, insieme alle loro famiglie, si aggrappano ad ogni speranza. Dall’altro la Comunità Scientifica, che, spiegando le regole della sperimentazione clinica ufficiale – regole che mirano a garantire ai pazienti trattamenti sicuri ed efficaci -, distrugge le loro aspettative.

La polemica sul Metodo Stamina, che ha fatto ingresso, in un caos senza precedenti, in una struttura pubblica d’eccellenza nel panorama italiano, gli Spedali Civili di Brescia, sembra non essere destinata a placarsi ed ha raggiunto anche le sedi giudiziarie, in una battaglia fra ricorsi e controricorsi.

Il presidente di Stamina Foundation, nonché ideatore del metodo, Davide Vannoni è laureato in Scienze della Comunicazione e di mestiere faceva  il professore di psicologia all’Università di Udine.

Nato a Torino nel 1967 e laureato con una tesi in semiotica applicata alle ricerche di mercato (area marketing, ndr), dopo aver riportato, a seguito di un incidente, una paresi facciale si è sottoposto in Ucraina ad un carotaggio del midollo osseo, con successiva coltura delle staminali e reimpianto. Da qui il suo interesse per le staminali e la sua volontà di portare in Italia la cura.

Una cura che per anni Vannoni ha praticato a Trieste in un ambulatorio privato. Per elaborare il Metodo Stamina,  ha fruito di finanziamenti pubblici e privati.

I guai hanno iniziato a presentarsi quando la procura di Torino ha deciso di aprire un’inchiesta con la quale ha contestato a Vannoni reati di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e somministrazione di farmaci pericolosi. Il Metodo ha incontrato lo scetticismo e gli ammonimenti dell’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco.

Molti dettagli del metodo sono tuttora ignoti Negli Usa è stata respinta una richiesta di brevetto. Vannoni continua tuttavia a portare avanti la sua battaglia.

Alcuni Tar, interpellati da pazienti ai quali è stata negata la possibilità, presso gli Spedali Civili di Brescia, di avere accesso alle cure con le staminali, hanno adottato decisioni pro stamina. Tali decisioni, tuttavia, non hanno valenza di giudicato: si tratta infatti ordinanze, pronunce cautelari che seguono un vaglio assolutamente sommario.

La storia continua.