BASSA BRESCIANA – Pezzi di ferro “volontari” tra il mais per bloccare le macchine. Allarme nella bassa bresciana

0

Ti metti alla guida di una trebbiatrice, uno di quei macchinari che si usano nel settore agricolo per raccogliere i frutti del raccolto nei campi, ma ti ritrovi con danni meccanici al mezzo e ritardi nella consegna del materiale. E non è un fatto isolato. A segnalarlo è Bresciaoggi che indica gesti di vero e proprio sabotaggio che sta interessando alcuni campi della bassa bresciana.

Settembre e ottobre sono per eccellenza i mesi preferiti in cui i terzisti che lavorano per le grosse aziende agricole raccolgono mais, prodotto tipico della bassa. Ma come funziona il meccanismo e chi c’è alla base di questi gesti? Uno dei colpiti, che opera a Comezzano Cizzago, interpellato dal quotidiano, ha parlato di misteriosi individui che legano oggetti ferrosi e altri materiali alle piante del mais. Così, quando il bracciante sale sul macchinario e raccoglie i prodotti, si ritrova anche bulloni e altri componenti che danneggiano i meccanismi del mezzo.

Situazioni simili sono successe anche a Verolanuova, Manerbio e Leno e per capire l’impatto negativo che può avere sul lavoro basti pensare che se il mezzo non si riesce a sistemare “in casa” e in poche ore, bisogno portarlo dal meccanico che può metterci anche giornate. Così si accumulano i ritardi della consegna e ci rimette tutta la filiera. Gesti che minano la concorrenza nel settore. I lavoratori dei campi hanno già denunciato i casi ai carabinieri mantenendo l’anonimato per non essere di nuovo colpiti. Ma è difficile trovare chi, magari di notte, si mescola tra i campi e infila bulloni, chiodi e altro o persino mette liquidi strani nei mezzi agricoli.