BRESCIA – “Diritti per tutti” occupa uffici di A2a. Tagliati acqua e gas a famiglia di Sarezzo

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Decine di attivisti di “Diritti per Tutti”, l’associazione che spesso scende in piazza e davanti alle abitazioni a difesa delle famiglie per evitare che vengano sfrattate perché non riescono più a sostenere i costi dell’affitto, l’altro ieri hanno occupato per sei ore, dalla mattina a metà pomeriggio, gli uffici di A2A in via Lamarmora a Brescia. Secondo i membri dell’associazione e come hanno manifestato alcune famiglie, chi non riesce più a pagare le bollette di acqua e riscaldamento si è visto staccare le utenze dalla stessa azienda.

E la situazione ha coinvolto, da ultima, anche la famiglia di un marocchino residente a Sarezzo con la moglie e due figli piccoli e che da un mese non possono usare l’acqua calda e nemmeno riscaldarsi. L’associazione ha chiesto ad A2a di riattivare le utenze e aprire un tavolo di confronto con le istituzioni sul tema. Il presidio, che ha richiamato anche numerosi immigrati legati al gruppo e studenti, si è concluso solo quando il movimento ha potuto parlare con il direttore generale dell’area tecnica operativa Paolo Rossetti. L’azienda che gestisce l’energia a Brescia si è detta favorevole a un tavolo di confronto lanciato come tutela per le famiglie che non possono pagare, per motivi economici e di indigenza, bollette e altri servizi.

In ogni caso non deve essere l’azienda pubblica a proporre un incontro, ma il primo passo spetta ai Comuni attraverso i Servizi sociali e le associazioni di volontari. Sul tema è intervenuto anche il segretario generale della Cgil di Brescia Damiano Galletti chiedendo un tavolo di confronto. Per quanto riguarda la famiglia triumplina, come riporta Bresciaoggi, il Comune di Sarezzo coprirà i 430 euro di debito delle bollette mentre nei prossimi giorni saranno riattivate le utenze. Il padre di famiglia, regolare dal 2002 e dipendente metalmeccanico per varie cooperative, era rimasto senza lavoro sei mesi fa. Poi non era più riuscito a pagare le bollette fino al settembre scorso quando A2a ha disattivato le utenze. “Servizi come acqua e riscaldamento sono fondamentali – dicono dall’associazione – non devono essere negati”. Nella foto l’occupazione degli uffici di A2a. Foto tratta dal GiornalediBrescia.it