ORZINUOVI – “Bombe d’acqua” mandano ancora ko Orzinuovi, i cittadini attaccano il sindaco

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Sul fronte del maltempo che nella notte tra sabato e domenica scorsi ha colpito buona parte del nord Italia, il caso di Orzinuovi può essere paragonato a quello di Genova. Per fortuna, non dal punto di vista dei feriti o della vittima che purtroppo si è registrata in Liguria, ma sulla questione delle misure messe in campo per prevenire danni dagli acquazzoni e “bombe d’acqua”. A Genova i cittadini gridano “basta” dopo aver subito una nuova alluvione a distanza di tre anni dall’ultima, avvenuta nel 2011. Nel paese della bassa bresciana ci è voluto molto meno, solo tre mesi, per scatenare le polemiche.

Era l’alba del 25 luglio quando su Orzinuovi si era abbattuto un temporale senza precedenti provocando danni. Pochi giorni fa è arrivata meno acqua, ma i problemi sono stati gli stessi. Più di cento chiamate hanno allertato i vigili del fuoco per tombini pieni, case e cantine allagate che la Protezione Civile arrivata dalla bassa, del Garda e della Valcamonica sono riuscite a sistemare. Le zone più colpite sono state le stesse di tre mesi fa, nel nord ovest nelle vie Bracesco, Birago, Griani, Convento Aguzzano, Vecchia e Milano mentre è stata chiusa via Francesca verso Roccafranca piena di acqua.

E proprio come a Genova, dove i cittadini si sono scagliati contro il sindaco Marco Doria, a Orzinuovi gli attacchi sono giunti al primo cittadino Andrea Ratti che ha seguito i soccorsi per tutta la notte tra sabato e domenica. La gente critica la rete di fognature che ormai non sembra essere più in grado di resistere agli intensi acquazzoni, mentre chi vive da decenni parla di una situazione peggiorata dopo le nuove costruzioni. Quindi, ancora una volta, sotto attacco la mano dell’uomo che invece di prevenire consente di far costruire in ogni angolo della città. E anche qui entra in campo la burocrazia. Dopo il temporale del luglio scorso, il Comune aveva chiesto lo stato di calamità alla Regione, contributi di rimborso per gli edifici pubblici rovinati dalla pioggia e aiuti per i privati. Ma quei soldi non sono ancora arrivati e il maltempo è tornato.

Le “bombe d’acqua” hanno anticipato anche l’applicazione del Piano di Emergenza comunale del paese, già approvato in consiglio comunale ma ancora da trasmettere alla Prefettura, Provincia e in Regione, per mettere in campo tutte le misure di prevenzione dei rischi, le autorità chiamate a coordinare e i punti di riferimento per gli sfollati. E in quello stesso documento, tra i principali rischi si parla del fiume Oglio e dei terremoti. Se nel primo caso eventuali fuoriuscite dell’acqua dal fiume sarebbero possibili tra 200 e 500 anni, sul terremoto è fondamentale la prevenzione attraverso edifici stabili e sicuri. A Orzinuovi è previsto anche un sistema di allerta per i cittadini e campagne di comunicazione sul territorio.