CALCINATO – Tav Brescia-Verona, a Calcinato studiano le soluzioni per non rovinare l’ambiente

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Calcinato ha quaranta giorni di tempo per presentare le osservazioni al progetto definitivo sulla linea ferroviaria ad alta velocità tra Brescia e Verona e che interessa anche il territorio del paese della bassa bresciana. Negli uffici si stanno studiando tavole, progetti e analisi su come l’infrastruttura riguarderà il paese e il sindaco Marika Legati parla di incontri a tutto campo con altri comuni, consorzi e associazioni per studiare la situazione.

Secondo i progetti, sul paese l’alta velocità avrà un grosso impatto e quindi è corsa ad estrarre tavole e documenti che lo interessano per verificare dove passerà e su quali proprietà si muoverà l’opera, tra gallerie e ponti. Per la pratica il Comune sta contando anche su collaboratori esterni, mentre si sta definendo il percorso dell’alta velocità su Calcinato. Arriverà da Calcinatello, vicino al canile San Rocco dove si troverà la confluenza da Brescia e lungo i binari ci saranno anche varie aree per la salvaguardia e muri di contenimento.

Il percorso si muoverà a nord vicino all’autostrada A4 Milano-Venezia, poi oltre il cavalcavia di via Stazione e alla Cascina Faccendina per scendere al tunnel che porterà la Tav in galleria a Lonato e tornare a Desenzano. Stasera, martedì 14 ottobre, alle 21 nella sala civica di piazza della Preistoria a San Marco si parlerà in modo dettagliato dell’opera con l’assemblea interprovinciale dei comitati No Tav contrari all’alta velocità. Il paese è già stato attraversato da cave, costruzione di discariche e altre opere e la nuova via potrebbe danneggiarlo ulteriormente. Dai comitati verrà presentata anche la lettera inviata ai sindaci coinvolti dal percorso per chiedere di convocare assemblee pubbliche per spiegare il progetto.