BRESCIA – Bonifica dei siti nazionali, l’assessore Lombardo Terzi: “Aspettato 7 anni per la Caffaro”

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“Mi fa molto piacere sapere che il ministero dell’Ambiente abbia deciso di concretizzare in tempi così stretti la richiesta della Regione Lombardia sul sito d’interesse nazionale di Broni, nel pavese”. Commenta così l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile del Pirellone Claudia Maria Terzi sul via libera ministeriale agli 11 milioni di euro per la bonifica della Fibronit.

“Proprio venerdì scorso sono stata a Broni insieme al presidente Maroni – ha ricordato Terzi.- Ieri, primo giorno lavorativo, dopo l’arrivo della documentazione la Direzione Generale competente del Ministero ha dato il suo assenso alla proposta di riprogrammazione che prevede l’attribuzione di un ulteriore finanziamento ministeriale per il sito di bonifica di interesse nazionale del pavese. Forse la pragmaticità e laboriosità lombarda – ha commentato l’assessore Terzi – hanno ‘contaminato’ anche qualcuno a Roma. Un bene.

La strada è quella giusta ma ricordo al ministro che la Lombardia purtroppo conta altri cinque siti oltre a quello di Broni. Nella nostra regione – ha sottolineato l’assessore – ci sono in tutto sei siti di interesse nazionale, tra questi la Caffaro di Brescia e Mantova. Dagli anni Novanta la Regione ha bonificato 1.396 siti e ha investito circa 230 milioni di euro. Ma le risorse scarseggiano. Non solo dovrebbero arrivare più soldi da Roma, visto anche quanto versiamo di tasse, ma l’impegno del Ministero dovrebbe essere finalizzato anche alla semplificazione delle procedure: meno tecnicismi e maggiore velocità nei tempi di stanziamento ed erogazione nei finanziamenti.

Ricordo ad esempio – ha continuato la titolare della delega regionale all’Ambiente – che per la firma della convenzione per i lavori della Caffaro abbiamo atteso per quasi sette anni e che da più di un anno si parla dell’ipotetico commissario ad acta per il sito di interesse nazionale bresciano. Spero – conclude l’assessore – che anche sul resto dei siti di interesse nazionali ci sia la stessa velocità e attenzione da parte del ministro”.