BRESCIA – Alluvione Genova, Vassalini (Aifos): “Troppi proclami dal Governo. Finisce in bolla di sapone”

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Abbiamo ricevuto in redazione e pubblichiamo una lettera di Celso Vassalini, vice presidente dell’Aifos, dopo l’ultima alluvione che ha colpito Genova, a soli tre anni di distanza dall’ultima. L’attacco è rivolto al Governo: “Cercano fondi per grandi opere che chiudono i corsi d’acqua. Invece i fiumi reclamano spazio”

Dopo i proclami fatti dal Governo circa la necessità di un piano per aumentare la sicurezza del territorio, in seguito alle varie alluvioni che si sono succedute nel periodo autunnale, tutto è adesso finito in una bolla di sapone (come del resto già avvenuto in passato) e il tema della difesa del suolo non si è affacciato, fino ad oggi, nemmeno nel dibattito preelettorale. Per colmare questa lacuna, il Centro italiano per la riqualificazione fluviale, nell’ambito del progetto “Life+ Restore” che ha raccolto in tutta Europa esperienze di riqualificazione dei corsi d’acqua che permettono di recuperare biodiversità migliorando al contempo la sicurezza del territorio, c’era stato il 21 gennaio 2013 a Torino il seminario “Dissesto idrogeologico, manutenzione del territorio e riqualificazione fluviale: come superare ambiguità e luoghi comuni e attuare le misure prioritarie per l’Italia?”.

“I problemi sono ancora tutti lì dove li avevamo lasciati – sottolineano dal Cirf – e non riguardano solo il reperimento delle risorse, ma soprattutto come spenderle: il rischio infatti è che si tirino fuori dai cassetti i progetti di vecchie opere, per cercare di contenere i corsi d’acqua. E’ invece più che evidente che i nostri fiumi reclamano più spazio. Nel resto di Europa, ormai da due decenni, la politica di difesa del suolo si è orientata verso soluzioni che puntano a restituire ai fiumi il proprio spazio vitale, perché solo così è possibile raggiungere maggiore sicurezza per le popolazioni”.

Si vuole entrare nel merito delle misure per contrastare il dissesto idrogeologico, per capire se dietro slogan come “manutenzione del territorio” ci sia effettivamente un approccio diverso alla gestione dei bacini idrografici. Il contributo di esperti come Luca Mercalli, Paolo Pileri, Emanuele Boscolo e Giustino Mezzalira permetterà di individuare linee di azione innovative, ma già sperimentate in altri paesi europei, da proporre anche in Italia. Su queste proposte si confronteranno amministratori, ambientalisti e politici con l’obiettivo di dare un contributo concreto alla strategia di tutela del territorio che sarà una delle priorità del prossimo Governo e Regioni.

Celso Vassalini