VALPOLICELLA – Darkness and Hope: una nuova trilogia per gli amanti del fantasy

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E’ un romanzo ambientato in epoca contemporanea negli Stati Uniti nord occidentali “Darkness and Hope”, il primo romanzo di Angela Volpe. E se vi piacciono i paranormal romance, questa potrebbe essere la lettura che fa per voi.

“La storia – ci dice Angela – è narrata in prima persona dalla protagonista, Aura, una ragazza italiana che vive una tragica esperienza nell’adolescenza: una sera, rincasando con l’amica d’infanzia, viene aggredita da una creatura oscura dalle sembianze umane. Aura sopravvive grazie all’intervento di uno sconosciuto, mentre l’amica rimane brutalmente uccisa. Segnata dal lutto, si trasferisce in California con la persona che le ha salvato la vita, un professore che diventa il suo mentore e le tramanda tutto il suo sapere, rivelandole tutto quello che sa sull’esistenza di esseri diabolici che si nascondono tra gli umani e insegnandole a combatterli. Dieci anni più tardi il professore muore e la ragazza si ritrova completamente sola. Travolta da un groviglio di sentimenti di rabbia e amarezza, parte per un viaggio senza meta spostandosi dalla costa californiana verso l’interno del continente. Il destino la bloccherà in una tavola calda di un paese poco abitato, dove incontrerà temibili nemici e inaspettati amici e i nuovi legami che allaccerà ribalteranno le sue certezze e scongeleranno il suo cuore”.

Mi ha colpito per la sua determinazione e per la sua modestia, Angela Volpe, che ci ha contattati chiedendoci di conoscere e far conoscere il suo romanzo, pubblicato da Edizioni Creativa: “In quanto esordiente, sarebbe molto importante per me”, ci ha confidato.
L’autrice è nata a Verona, dove attualmente risiede, tra le verdeggianti colline della Valpolicella. E’ laureata in Scienze della Comunicazione, è un’accanita lettrice, appassionata di cinema e narrativa fantasy in tutte le sue sfaccettature.

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Darkness and Hope è il suo primo lavoro edito ed è concepito come primo volume di una trilogia: l’autrice sta già lavorando al terzo e ultimo capitolo della saga.

Volete saperne di più, sul suo conto? Leggete come la Volpe si racconta sul proprio blog: “Prima ancora di imparare a leggere, amavo i libri. Mi piaceva sfogliare le pagine, sentirne la consistenza sotto le dita. Conservo un libro di fiabe che mi leggevano da piccola e… sì, ammetto che a volte rileggo a me stessa quelle storie. Mi infondono un senso di protezione, tranquillità e benessere. Menziono solo due dei libri che hanno segnato il passaggio dall’infanzia all’adolescenza: l’intramontabile classico Piccole Donne e il cult I ragazzi della 56ma strada. Ho trascorso i miei anni da teen-ager in compagnia dalla regina del giallo, Agatha Christie, adoro il suo stile, la sua precisione nella stesura delle storie, l’accuratezza delle descrizioni, i finali sorprendenti e brillanti. Ho letto solo 24 dei suoi libri e il mio preferito è senza dubbio Dieci Piccoli Indiani, diverso da tutti gli altri, è un vero e proprio thriller che consiglio a tutti di leggere. Appassionata com’ero di gialli è stato inevitabile accostarmi alle opere di Mary Higgins Clark, della quale ho apprezzato moltissimo il primo libro, scritto nell’84 “Nella notte un grido”, ma il secondo che ho letto “Mentre la mia piccola dorme” non mi ha lasciato granchè entusiasta, pertanto ho rinunciato a cercare una sostituta per la mia amata Agatha. La momentanea delusione per il giallo mi ha portata a leggere un grande cult: Il Signore degli Anelli e posso proprio dire che devo a Tolkien la mia passione per il fantasy, che non mi ha più abbandonato. Parallelamente ho gustato alcuni thriller di Matthew Pearl e Ken Follett, ho seguito la folle storia narrata da Patrick Suskind ne “Il profumo”, ma niente soddisfaceva  la mia necessità di vivere avventure soprannaturali, conoscere esseri misteriosi e letali. Sono quindi entrata nel mondo dark di Bram Stoker e mi sono persa nelle atmosfere cupe di “Dracula”. Da quel momento mi sono messa a cercare un libro dalle atmosfere gotiche, ambientato in luoghi ben definiti come quelli che descrive Agatha Christie, popolati da esseri minacciosi come il conte Dracula e grandi eroi come quelli del Signore degli Anelli. Per essere completa però, la storia avrebbe dovuto avere anche un tocco romantico (vedi Piccole Donne) e una grande storia di amicizia (vedi I ragazzi della 56ma strada). Mi è stato impossibile trovare un romanzo all’altezza delle mie esigenze, fino al 2006. Vorrei poter incontrare Stephenie Meyer e ringraziarla di persona per aver creato il mio romanzo ideale. Nei suoi libri ho trovato tutti gli elementi che rendono un libro eterno, indimenticabile. Rileggo ciclicamente la serie di Twilight, e ogni volta me ne innamoro. Così sono diventata una sfegatata lettrice di urban fantasy, distopie e paranormal romance. L’ultimo libro letto che mi ha colpito profondamente è Incarceron di Catherine Fisher, un capolavoro steampunk. Gli scrittori sono maghi con grandi poteri, riescono a trasportarci in luoghi meravigliosi, a farci vivere emozioni ed avventure e alcuni possono persino creare dei nuovi mondi dove possiamo perderci o ritrovarci. Spero di riuscire a farlo anch’io, un giorno”.

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