PALAZZOLO – Punizioni, lesioni e maltrattamenti: conclusa l’indagine sulla Shalom

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Sono 43 gli indagati nelle indagini che vede coinvolta la comunità di recupero Shalom di Palazzolo, una struttura per persone con difficoltà psichiche e problemi di tossicodipendenza.
43indagati tra educatori, collaboratori e la suora che gestiva la comunità.
43 indagati che dovranno rispondere di sequestro di persona, maltrattamenti e lesioni gravi.
La vicenda ha avuto inizio nel 2011, quando alcuni familiari e ospiti della struttura hanno denunciato ai carabinieri una situazione poco chiara e preoccupante.
All’interno della comunità venivano eseguite punizioni e maltrattamenti che esulavano, e non poco, dai comportamenti e dai metodi a cui ci si dovrebbe attenere all’interno di una comunità di recupero, comportamenti che nessuno dovrebbe mai avere, soprattutto approfittandosi della propria posizione,  celandosi e giustificandosi  dietro un centro che ha l’obiettivo di aiutare e supportare  delle persone che vogliono superare situazioni difficili, persone che intraprendono un percorso per essere aiutati, ma certamente  non con questi metodi.
Sono molte, dopo anni di indagini, le testimonianze degli utenti in merito agli abusi e alle punizioni  subite.
Le punizioni venivano date a chi esprimeva la volontà di lasciare la struttura o a chi non rispettava le regole, si tratta di  punizioni sia psicologiche sia fisiche quelle che hanno dovuto subire gli ospiti di questa comunità, anche se, alla luce dei fatti, se dovessero essere confermate queste accuse, è difficile poter continuare a chiamare questa struttura “comunità di recupero”.
Gli utenti erano costretti a mangiare cibo scaduto, chiusi in isolamento e sottoposti a diete rigide di pane e formaggio.
Alcuni sono stati costretti a restare in piedi tutta notte, altri costretti a tagliare legna, picchiati e maltrattati, ad una donna è stato proibito di vedere la figlia per mesi, costretti a trasportare cariole a piedi nudi, addirittura obbligati, dietro punizioni corporali a mangiare dieci panini con la marmellata prima di cena e poi tenuti svegli tutta notte.
Le parti offese di questa indagine sono 36, di cui la più giovane ha solo 16 anni.