ROMA – Il Cud va in pensione. Arriva la nuova certificazione Unica

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I redditi maturati nel 2014 andranno dichiarati nella nuova certificazione unica, che dell’anno prossimo sostituirà il CUD.

Il nuovo modello interesserà tutti i redditi corrisposti nel 2014: non solo, quindi, quelli di lavoro dipendente e assimilati, ma anche quelli finora certificati in forma libera. Ai destinatari tradizionali del documento, costituiti da lavoratori dipendenti e percettori di redditi assimilati, sono state aggiunte nuove categorie:lavoratori autonomi, percettori di provvigioni e percettori di redditi diversi soggetti a ritenuta, a titolo d’acconto o di imposta. Nella sezione a loro dedicata vengono richiesti fra i vari dati, il totale delle somme corrisposte, l’importo non soggetto a ritenuta, le spese rimborsate, l’imponibile e le ritenute di anni precedenti, i contributi previdenziali sia a carico del sostituto che del sostituito.

Con la “Certificazione Unica” i sostituti d’imposta compileranno un solo frontespizio contenente i propri dati, le informazioni anagrafiche del contribuente e il prospetto dei figli e degli altri familiari a carico in relazione ai quali spettano le detrazioni per carichi di famiglia.

Tra le principali novità, nella Certificazione trova spazio una sezione per gestire il bonus Irpef di 80 euro riconosciuto ai lavoratori dipendenti e ad alcune categorie assimilate con un reddito fino a 26mila euro.

Con riferimento ai redditi di lavoro dipendente e pensione, restano confermate, anche per il nuovo anno, una serie di agevolazioni, tra cui l’abbattimento della base imponibile dei redditi erogati ai ricercatori, alle lavoratrici e ai lavoratori che rientrano in Italia dopo aver maturato un’esperienza lavorativa all’estero.

La Certificazione Unica, infine, comporta degli obblighi per il sostituto di imposta. Mentre la mancata consegna della certificazione dei redditi al lavoratore entro il 28 febbraio non generava sanzioni, per ogni CU non trasmessa, in ritardo o sbagliata è prevista una sanzione di 100 euro, contestabile soltanto se, a causa di errori, la nuova certificazione è trasmessa entro cinque giorni dal termine.