BRESCIA – I libri in piazza “fanno rumore”, tutti in corso Zanardelli per il flashmob

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I bibliotecari e i cittadini delle biblioteche di Brescia e provincia organizzano per sabato 11 ottobre un flashmob in corso Zanardelli, a Brescia, all’angolo con via X Giornate, per ricordare che “le biblioteche sono un bene di tutti e che non possiamo darle per scontate”. Sarà una manifestazione rapida e dal forte impatto, organizzata sui social network e a cui tutti potranno partecipare. Il flash mob consisterà in una lettura corale simultanea. Chi vorrà intervenire potrà portare un romanzo a sua scelta e, al segnale convenuto (un colpo di fischietto), inizierà a leggere ad alta voce il passo che preferisce.

Chi non vuol leggere ad alta voce potrà farlo a mente. Il tutto verrà registrato e messo on line. L’appuntamento è alle 16,30 e alle 17 inizierà l’azione. Il flash mob si intitola “I libri non stanno mai fermi”. Le ragioni di questo flash mob sono tante. Da una parte la “voglia di far vedere quanto è bello ritrovarsi attorno ai libri e alla cultura”. Dall’altra, le preoccupazioni che ci sono per la prosecuzione del servizio di pubblica lettura nei comuni. Domenica 12 ottobre verrà nominato il nuovo presidente della Provincia di Brescia. Una delle eccellenze della Provincia è la Rete Bibliotecaria Bresciana che lavora anche con il Servizio Bibliotecario Urbano. Per non dimenticare il servizio, in questo momento di trasformazione delle province, i bibliotecari insieme agli utenti hanno deciso di fare un po’ di rumore.

Si tratta di un’iniziativa dal basso che coinvolge i bibliotecari delle amministrazioni pubbliche, quelli delle cooperative “Co.Librì”, “Zeroventi” e “Il leggio” e gli utenti, dai singoli alle famiglie e gruppi di lettura. “Le biblioteche, oggi più che mai, sono preziose: sono un accesso gratuito alle informazioni e alla cultura – dicono gli organizzatori – che valgono sia per lo svago sia come strumento di lavoro e di crescita professionale. Sono un risparmio per i cittadini, le famiglie, i professionisti. Riescono a produrre integrazione sociale, tra generazioni diverse e tra tradizioni diverse. Sono il salotto o la piazza di comunità locali che sempre più difficilmente riescono a trovare un luogo in cui scambiarsi esperienze, interessi, affetti, compagnia”.

La Rete Bibliotecaria Bresciana copre con più di 200 biblioteche. L’iniziativa dà modo alle cooperative di sottolineare che le biblioteche, in provincia di Brescia, “vogliono dire anche il lavoro di più di 150 persone del comparto privato, quasi 4 milioni di euro di fatturato annuo, gli investimenti nella progettazione e nella formazione, la crescita di figure professionali in grado di gestire ampie raccolte documentarie e allo stesso tempo interagire con i bisogni informativi dei bambini, degli anziani, dei migranti e, ancora, di gestire eventi culturali e di fare alfabetizzazione digitale, di dialogare con la scuola, con le associazioni, con le imprese”.