VALCAMONICA – Turismo nella Valle dei segni, “Del Bene e del Bello” per l’edizione 2014

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“Del Bene e del Bello”, che festeggia quest’anno la sua decima edizione, coinvolge nel mese di ottobre i comuni del territorio della Valle Camonica e del Sebino con una serie di proposte di valorizzazione del territorio camuno.
La manifestazione si è imposta negli anni come un momento irrinunciabile della programmazione culturale, capace di rendere accessibili siti di alto interesse artistico non sempre fruibili durante l’anno. Grazie a questa iniziativa, si consente invece a cittadini e turisti di avvicinarsi al territorio in modo originale e contemporaneamente di raccontare la storia e le tradizioni più segrete delle comunità camune.
L’edizione 2014 replica l’impostazione già consolidata, con quattro fine settimana densi di eventi, per la maggior parte ad ingresso libero, che coinvolgono, sotto il coordinamento della Comunità Montana e del Distretto Culturale di Valle Camonica, quarantacinque comuni da Ponte di Legno a Pisogne.
Associazioni, gruppi, singoli appassionati: l’iniziativa è resa possibile solo dall’entusiasmo di quanti, per professione o per amore del proprio territorio, si dedicano alla valorizzazione del patrimonio culturale, difendendolo dal degrado e permettendone l’accessibilità. Una rete di custodi della bellezza che costituisce un ulteriore motivo di vanto per la manifestazione.

Questo fine settimana, l’11 e 12 ottobre, il programma prevede: Cultura, esperienze, integrazione.
“Del Bene e del Bello” si apre alle testimonianze di chi fa della cultura il proprio mestiere: racconti, percorsi ed esperienze dalla Valle e dal mondo. Con un’attenzione tutta speciale alla sfera della disabilità, per consentire a tutti di godere delle bellezze storiche e paesaggistiche della Valle dei Segni. Integrazione significa anche apertura all’altro, al diverso, nel segno di una multiculturalità vissuta come ricchezza e non come limite.
In questo quadro si segnala “A ciascuno il suo passo”, promosso domenica 12 ottobre da diverse Fondazioni di solidarietà e Cooperative sociali, per consentire a tutti di visitare i siti camuni, da Capo di Ponte a Cividate Camuno.

Il 18-19 ottobre, ci si concentrerà su : Cultura, turismo e territorio.
Ricchissimo e vario il patrimonio che la Valle Camonica offre al turista. Anzitutto, ci sono i percorsi storici, che partono con le incisioni rupestri, il primo sito italiano dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’Unesco, e proseguono con i resti della civiltà romana, le Pievi medievali, la straordinaria stagione pittorica rinascimentale che ha in Pietro da Cemmo e Romanino due campioni, il Settecento delle sculture lignee e l’Ottocento delle fabbriche. Mostre d’arte, visite guidate e passeggiate, pubblicazioni, concerti: tanti gli appuntamenti che esprimono questa dimensione della valle. Con una nota particolare per le iniziative in memoria di Franca Ghitti, artista camuna di respiro internazionale, capace di interpretare la sua terra in dialogo con la tradizione artigianale delle fucine e con la moderna produzione industriale.
25-26 ottobre: Cultura, lavoro, innovazione
“Del Bene e del Bello” focalizza l’attenzione su uno dei temi identitari per la Valle Camonica: il lavoro, la cui cultura da sempre caratterizza la storia e le vicende di questa parte del territorio lombardo. Lavoro significa non solo fatica e sudore, ma anche creatività e innovazione, con la capacità di intercettare le esigenze e le mutazioni dei tempi per rispondere in modo adeguato.
Gli antichi mestieri della Valle sono al centro dell’appuntamento “Terra, lavoro e mestieri nell’archivio digitale di Valle Camonica”, in programma venerdì 24 ottobre a Breno, mentre con “Open architect”, nella stessa giornata, ma a Cividate Camuno, si fa spazio a un’esposizione curata da un gruppo di architetti camuni. “La storia del fare” è invece il significativo sottotitolo di due visite ai più importanti luoghi della produzione camuna: lo stabilimento Ferrarelle a Boario (24 ottobre) e la Diamalteria Italiana a Darfo (25 ottobre).

“Del Bene e del Bello” è iniziato  come una sfida, è oggi una magnifica vetrina in cui brillano le eccellenze artistiche, paesaggistiche, industriali e enogastronomiche della Valle Camonica, coniugando cultura e turismo, tradizione e innovazione. Sono quasi cinquanta i Comuni che partecipano a questa edizione del decennale, con un rinnovato programma di iniziative che dice molto non solo delle straordinarie bellezze che la Valle custodisce, ma anche del crescente impegno di tutti – amministrazioni comunali, associazioni e realtà di promozione del territorio, con l’indispensabile coordinamento del Distretto Culturale – per la sua valorizzazione e per diffonderne la conoscenza ad un pubblico sempre più vasto, sensibilizzato con una capillare campagna di comunicazione. Il mio ringraziamento va quindi alle amministrazioni comunali per la disponibilità e l’attiva partecipazione e all’associazione Cieli Vibranti per il prezioso lavoro organizzativo. Anno per anno, la Valle continua così a presentare i suoi tesori e soprattutto riscopre la forza di un lavoro coordinato, la potenzialità turistica valorizzata dalla condivisione tra Enti pubblici e privati, la necessità di individuare temi caratterizzanti i molteplici “segni” del territorio. E sono i segni dell’arte, della tradizione, dell’architettura, della musica, i segni della solidarietà (con il nuovo appuntamento di Valle Camonica Social): la Valle dei Segni, la nostra Valle.