TRENTO – Il MuSe va Oltre il limite. Viaggio ai confini della conoscenza

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Verrà inaugurerà a Trento il prossimo 8 novembre 2014 “Oltre il limite. Viaggio ai confini della conoscenza”, la prima grande mostra del MuSe, il Museo delle Scienze.

Promossa dal Muse e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana e con la collaborazione dell’Università di Trento, la mostra è dedicata al tema del limite.

Allestimenti, video ed esperienze multimediali ci condurranno alla scoperta dell’universo e dei suoi misteri.

Tra i temi trattati, il big bang, l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, le relazioni tra energia e materia, l’antimateria, i limiti della mente e della tecnologia scientifica e la natura del tempo.

“Benvenuti nella tana del Bianconiglio. Uno spazio – ci scrive l’ufficio stampa, per presentarci il progetto – in cui il mondo così come lo conosciamo cessa di esistere, dove i paradossi della scienza prendono forma e ribaltano la nostra visione della realtà, come capitava ad Alice nel Paese delle Meraviglie. La porta d’ingresso non si trova nei romanzi di Lewis Carroll, ma a Trento, e più precisamente al MUSE, dove, il prossimo 8 novembre, verrà inaugurata “Oltre il Limite”. Si tratta della più grande e complessa mostra mai allestita dall’apertura del museo, nel 2013. Entrare sarà come oltrepassare la soglia invisibile tra ciò che si sa, o si crede di sapere, e l’abisso ancora da scoprire: al di là ci attende un mondo affascinante, dove tutto è possibile, e nulla è come sembra. La mostra è suddivisa in varie aree tematiche, che riflettono l’approccio multidisciplinare che caratterizza il MUSE: è una finestra che si apre sul big bang e l’espansione dell’universo, l’infinitamente piccolo e l’infinitamente grande, le relazioni tra energia, materia e temperatura, l’antimateria, i limiti della mente e della tecnologia scientifica, la natura del tempo e molto altro. La complessità dei contenuti viene efficacemente tradotta in un’esperienza affascinante e al contempo comprensibile, attraverso l’utilizzo di video, exhibit interattivi, esperienze multimediali e installazioni, nate dalla collaborazione dell’INFN con videoartisti e programmatori creativi italiani, come camerAnebbia e Federica Grigoletto. Incontri, conferenze e laboratori coinvolgeranno ulteriormente  i visitatori nell’esplorazione dei limiti della realtà percepita e immaginata, della tecnologia, della mente e dei sensi. Il “limite” è, chiaramente, il perno attorno a cui si struttura concettualmente tutta l’esperienza di visita: non è un muro invalicabile, ma uno sprone che ci invita irresistibilmente ad avanzare, come Ulisse, verso un orizzonte che ad ogni passo si sposta un po’ più in là. L’unica costante è il desiderio profondamente umano di sporgersi oltre, esplorare la frontiera con gli strumenti a disposizione, trovare nuove risposte, o più spesso, nuove domande. “Oltre il Limite” è viaggio multisensoriale che conduce per mano alla scoperta del noto e dell’ignoto, dove i confini tra scienza, filosofia e arte, tra fisica e metafisica si annullano. Nello stesso modo, quando si esplora l’infinitamente piccolo, crollano le barriere tra tempo, massa ed energia, tra il soggetto che osserva e l’oggetto osservato: sono gli affascinanti paradossi della meccanica quantistica, uno degli ambiti affrontati dalla mostra. La nostra conoscenza dell’universo è limitata, e ogni scoperta è un trampolino di lancio per nuove indagini dagli esiti imprevedibili. Ciò che non ha limiti è l’immaginazione”.

8 INFN installazione spazio tempo
INFN installazione spazio tempo

“Provare ad andare oltre i limiti è un movimento connaturato all’uomo, che si manifesta dovunque nella nostra vita. Nella scienza – sostiene il prof. Fernando Ferroni, presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – questa espressione è portata  al massimo grado. Nel nostro campo il raggiungimento di un traguardo  ha una duplice valenza. Significa anche aprire l’esplorazione di nuovi territori sconosciuti, ovvero trovare nuovi limiti da superare. Questa mostra ci fa vedere come in questo continuo confronto con il limite risieda probabilmente uno degli aspetti più appassionanti e affascinanti della scienza e della fisica in particolare”.

“Oltre è una parola che può avere diverse interpretazioni. Nel campo della conoscenza corrisponde – sottolinea il prof. Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana – al superamento dei limiti dell’ignoto, all’avventurarsi in terre e materie inesplorate e in situazioni fino ad oggi impensabili. Le suggestioni della mostra Oltre metteranno in luce questi aspetti e, permetteranno al visitatore di ribaltare le certezze del suo sapere. Siamo certi che la mostra raggiungerà l’obiettivo di fare capire come la tecnologia deve la sua forza e la sua capacità di modellare la nostra vita quotidiana proprio grazie a chi ha saputo, sa e saprà guardare ed esplorare oltre i limiti di quello che ora comprendiamo e osserviamo”.

“La sfida, l’oltre il limite dei musei – spiega il direttore del MUSE Michele Lanzinger – è la capacità di creare situazioni di grande suggestione e interesse anche mettendo al centro dell’esperienza di visita dei temi complessi come questi. Sapere di astrofisica o della fisica delle particelle  costituisce un’interessante crescita di conoscenze personali, aiuta a capire meglio il mondo fisico che ci circonda e mette  nelle condizioni di comprendere gli sforzi della ricerca scientifico – tecnologica contemporanea.  Non da  ultimo ci farà comprendere che ciascuno di noi, nel viaggiare lungo i suoi  “confini delle conoscenze” troverà sempre stimoli nuovi per crescere e ispirarsi”.

“Nell’ultimo secolo, tutti gli ambiti della conoscenza – spiegano, in merito alla mostra, i referenti del progetto – hanno visto avanzare le loro frontiere, consentendo all’uomo di superare i limiti in quasi ogni sfera della vita. Oggi, siamo abituati a muoverci velocemente, a comunicare in modo efficace e rapido attraverso il globo, a scrutare i confini remoti del Cosmo, calcolare e simulare con computer via via più potenti. A descrivere – quindi – e predire sempre meglio e con maggiore precisione gli eventi naturali, i comportamenti biologici o sociali, l’economia, i processi del nostro cervello.  Tutti questi limiti sono stati superati grazie alla tecnologia, ma soprattutto grazie a una nuova visione e conoscenza dell’Universo e della realtà fisica intorno a noi. La scienza ci ha portati a oltrepassare il limite, svelando le leggi che regolano l’infinitamente piccolo e i meccanismi della materia, così come gli eventi cosmici avvenuti in luoghi e tempi remoti. In altri casi ha scoperto un limite insuperabile – come quello della velocità della luce. Abbiamo imparato a vedere l’invisibile e a rivelare la miriade di segnali e particelle che raggiungono la Terra dallo spazio. La mostra “Oltre il limite” ci porta a guardare da vicino questi confini invisibili, ma decisivi per la nostra vita, facendoci vedere con l’immaginazione mondi lontanissimi che solo fisica e scienza sono riusciti ad esplorare. Il percorso della mostra al MUSE si compone di molte videoinstallazioni interattive che faranno vivere ai visitatori l’esperienza del limite e delle realtà fisiche estreme. Ma non sarà tutto, l’andare oltre il limite richiamerà altre sfide, come quelle della tecnologia o dello sport, ma anche dell’arte o del pensiero filosofico e religioso. La mostra infatti sarà accompagnata da un programma di appuntamenti con scienziati italiani, ma anche con campioni sportivi, artisti, pensatori che ci racconteranno dal loro punto di vista  cosa significa per l’uomo confrontarsi con un antico, ma sempre nuovo limite”.