LODRINO – Una gita tra le bellezze di Firenze, dal Duomo al Ponte vecchio per i 1956

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I coscritti del 1956 di Lodrino nei giorni scorsi hanno visitato Firenze passando tre giorni nella città toscana. Molte sono le attrattive che hanno visto. Dalla Basilica di Santa Maria in Fiore alla cupola del Brunelleschi per la vista generale dall’alto che ricompensa dalla fatica di aver fatto tanti gradini, salita ripetuta anche per il campanile di Giotto. Poi il Battistero di San Giovanni, uno dei più antichi edifici della città ricordato anche da Dante Alighieri. Poi nella Galleria dell’Accademia per ammirare il David di Michelangelo con i suoi 4,10 metri in cui ogni dettaglio del corpo è reso vivo.

Quindi Piazza della Signoria dove si affaccia Palazzo Vecchio sede del Comune di Firenze e il Palazzo degli Uffizi fino al Ponte Vecchio che un tempo era sede del mercato della carne, ma venne poi sostituito dagli orafi. L’odore che i Signori dovevano subire era forte quando lo superavano utilizzando il Corridoio Vasariano che, dal Palazzo Pitti, in circa un chilometro li faceva arrivare al Palazzo Vecchio senza mescolarsi con la plebe. L’unica “delusione” del gruppo è arrivata dal giardino di Boboli per la mancanza di fiori. Infine la chiesa di Santa Croce e Santa Maria Novella che ha immerso i lodrinesi anche nella buona cucina e vino per i quali la Toscana è giustamente famosa.