ROMA – Dl Sblocca Italia, Caparini (Ln): “Tariffe diverse su acqua e incentivi a idroelettrico”

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E’ arrivato in aula per la discussione alla Camera in questi giorni il decreto “Sblocca Italia” che, secondo il Governo Renzi, dovrebbe dare il via libera a infrastrutture e lavori per miliardi di euro. Ma sul pacchetto di interventi sono arrivati diversi emendamenti, a partire dalla Lega Nord che propone incentivi per rilanciare l’energia rinnovabile. “È una battaglia storica quella che stiamo combattendo per risarcire i territori e le genti di montagna le cui risorse idriche vengono sfruttate per produrre energia elettrica.

Nello Sblocca Italia – dice il deputato Davide Caparini – nella gara che attribuisce le concessioni di grande derivazione d’acqua a uso idroelettrico proponiamo di scegliere il nuovo concessionario in base alle misure di compensazione territoriale che sarà in grado di offrire. L’aggiudicatario dovrà garantire il risanamento ambientale e offrire risorse economiche per le comunità locali”. I due emendamenti al decreto si propongono di premiare chi offre di più per le comunità locali. E il Carroccio vorrebbe che nella procedura di gara per attribuire le concessioni di grande derivazione d’acqua ad uso idroelettrico, si attribuisca più importanza alle misure di compensazione territoriale in favore dei territori interessati dalle concessioni idroelettriche.

E il deputato leghista si sofferma anche sull’acqua. “Lo Sblocca Italia prevede una gestione e una tariffa unica del ciclo idrico integrato obbligatoriamente a livello provinciale. È prevedibile – continua Caparini – che ciò significherà un ulteriore incremento delle tariffe, sopratutto nelle valli, laddove l’acqua è da sempre una risorsa conservata e valorizzata, o nei piccoli comuni di pianura. Per non far pagare la stessa esorbitante cifra a Monno come a Brescia, abbiamo proposto di introdurre un’agevolazione sulla tariffa idrica per i piccoli comuni e per i comuni montani”. L’emendamento propone di introdurre, per i comuni nelle comunità montane, agevolazioni dal 30 al 50% per la modulazione della tariffa, in base al numero di residenti. Per i comuni fino a mille abitanti (3 mila se inclusi nelle comunità montane) l’adesione al servizio idrico integrato sarebbe facoltativa.