Rugby, falsa partenza per il Patarò: al Rossaghe vince Colorno

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Patarò Lumezzane 33-35 Colorno (2-5)

Patarò Lumezzane: Piscitelli; Appiani (21′ pt Savardi, 30′ st Gabba), Scaramella, Zaffino, Apostoli, Locatelli, Cittadini; Cuello, Bellandi, Rizzotto; Nicol, Scotuzzi; Piciaccia (6′ st Magli), Cairo (6′ st Zoli), Aluigi. A disposizione: Seminara, Montini, Ghizzardi, Vitrani. Allenatore: Mike Gosling

Colorno: Castagnoli; Lauri, Pace, Terzi, Magri (35′ pt Torrelli), Ceresini, Boccarossa; Da Lisca, Birchall, Pop Marius (6′ st Barbieri); Borsi, Ceresini (37′ st F. Silva); Tripodi,  M. Silva (28′ st Sanfelici), Hughes (20′ st Buondonno). A disposizione: Palma, Pugliese, Bronzini. Allenatore: Mordacci.

Arbitro: Paladino (Torino)

Marcatori: Pt: 4′ m Apostoli tr. Piscitelli, 15′ m Piciaccia, 17′ m Pace tr. Ceresini, 20′ m Lauri tr. Ceresini; St: 3′ m tecnica Lumezzane tr. Piscitelli; 5′ c.p. Ceresini; 12′ m Apostoli tr. Piscitelli; 14′ c.p. Ceresini; 19′ m Birchall; 21′ m Lauri tr. Ceresini; 28′ c.p. Ceresini; 36′ m Zoli tr. Scaramella.

Note:  fine pt: 12-14; Spettatori:600; Cartellini gialli: 25′ pt Bellandi e Contini; 23′ st Nicol; Cartellini rossi: 37 Contini. Man of the match: Ceresini

Il Rossaghe di Lumezzane non è più una fortezza e il debutto in serie A dei Valgobbini ha un sapore agrodolce. Il sentore amaro è dovuto alla prima sconfitta incassata nell’ultimo biennio davanti al proprio pubblico, per 33-35, contro Colorno.  Al Patarò Lumezzane non è mancata la tecnica, neanche il coraggio e la vivacità, ma la freddezza e la lucidità. Rimangono due preziosi punti da infilare in classifica, dovuti alla sconfitta con meno di 8 punti di scarto e con  più di 4 mete segnate. Il Quindici di Gosling ha costruito, divertito, emozionato e segnato ben 5 marcature, una in più dei rivali parmensi (niente male per una formazione esordiente), ma ha anche abbassato la guardia nei momenti chiave di entrambe le frazioni di gioco. Tante azioni offensive da manuale, non sempre andate a buon fine, ma anche qualche sbavatura difensiva  e pecca disciplinare. Peccati veniali nelle serie inferiori, errori in grado di rimettere in gioco l’avversario in serie A. Colorno non ha ricamato troppo, ha atteso gli sbagli dei valgobbini, punendoli con 4 segnature e 15 lunghezze totalizzate  dal cecchino Ceresini dalla piazzola.
La regia del match è sempre dei padroni di casa che cominciano l’incontro senza alcun timore reverenziale. Immediatamente s’insediano nella metà campo avversaria, vincono una buona touche, creano la superiorità numerica e mandano l’ala Apostoli, al debutto in A e in rossoblù,  in meta, senza interferenze. Piscitelli trasforma per il 7-0. Al 14′, il pack valgobbino recita a memoria gli schemi vincenti della passata stagione e sempre da rimessa laterale costruisce la maul che manda Piciaccia a siglare la seconda meta. Piscitelli non trova le Acca. Poco dopo Colorno ribalta la situazione, approfittando di due sviste difensive dei padroni di casa: Pace e Lauri oltrepassano la linea bianca dei valgobbini e Ceresini aggiunge, in entrambe le occasioni, i 2 punti dalla piazzola. Nella ripresa è, quindi, tutto da rifare. I padroni di casa fanno la voce grossa con il proprio pack, ottengono una meta tecnica e poi  segnano ancora con l’ala Apostoli, sempre solo alla bandierina. Quando la vittoria sembra alla portata dei padroni di casa, il collettivo di Mordacci non si arrende. Aspetta, paziente, le occasioni buone.

Due calci piazzati di Ceresini e la meta del terza linea Birchall riaprono il match. Nel finale Colorno colpisce ancora con Lauri e Ceresini dalla piazzola. La meta segnata da Zoli, trasformata da Scaramella, riporta i padroni di casa  a meno due punti dai rivali, a tre minuti dallo scadere.  I rossoblù provano a sorpassare, ma le lancette scorrono veloci  e Colorno chiude la strada verso il primo successo nella nuova categoria. “C’è un po’ d’amarezza perché abbiamo perso con due soli punti di scarto, quando potevamo vincere con un bel margine contro la squadra più attrezzata del girone – commenta Gosling – . Però, ci sono anche tante note positive. Abbiamo segnato tante belle mete, in mischia chiusa ed in touche è andata molto bene. Non abbiamo concretizzato molte delle opportunità avute. I ragazzi devono abituarsi a ridurre gli errori e a non abbassare il livello di concentrazione”.  È questa la lezione da imparare in vista del match con Valpolicella della prossima domenica.”