GARDONE – Pesca alla trota torrente, Fabio Forcella da Inzino ad Andorra è "mondiale"

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Fabio Forcella, 28 anni, di Inzino di Gardone Valtrompia, si è laureato campione del mondo di pesca di specialità “Trota torrente con esche naturali” al termine del torneo svolto nella due giorni e otto gare del 27 e 28 settembre scorsi a Sant Julià de Loria, nel Principato di Andorra. Al campionato hanno partecipato le nazionali di Italia, Andorra, Francia, Croazia e Bulgaria e altri cinque club tra cui due italiani, due francesi e uno dell’Andorra per il Mondiale per Club.

Ogni formazione ha potuto contare su cinque atleti in campo e il gardonese Forcella fa parte da quest’anno della nazionale italiana. “La gara era suddivisa in quattro turni da 45 minuti sia per sabato sia domenica – spiega il nuovo campione del mondo – e chi catturava più pesci aveva meno penalità e quindi il miglior piazzamento nella classifica generale. In totale in queste due giornate ho totalizzato dieci penalità e mezza, somma ricavata da sei turni primo, un turno a pari pesci con il secondo e un turno con un terzo classificato e un totale di 137 trote catturate e poi rilasciate.

E’ stata una competizione dura e impegnativa – continua Forcella, dell’associazione sportiva Sps Olli Scavi Pezzaze – nella quale mi sono dovuto confrontare con i nove pescatori più forti d’Italia e la nostra nazione in questa disciplina è da sempre in vetta a tutte le classifiche mondiali. Nonostante nessuno ne parli, nella specialità Trota torrente la nazionale italiana è per la 22a volta campione del mondo. Sono il primo bresciano a vincere il mondiale individuale, prima di me hanno conquistato il titolo per nazioni Claudio Ridoli, Sergio Ridoli, Giovanni Paolo Richiedei e Marco Leoca, ma a nessuno di loro era riuscita la conquista del titolo solitario. E’ stato bello, torno dalla mia prima esperienza internazionale con due medaglie d’oro al collo, una per la vittoria con la nazionale e una per l’individuale.

Sentire l’inno nazionale dall’alto di un podio e per di più in una nazione che non è la tua – dice ancora il giovane atleta – è qualcosa di straordinariamente emozionante, ma la più grande emozione l’ho vissuta quando sono tornato a Inzino dove ad accogliermi sulla strada di casa ho trovato uno striscione di benvenuto realizzato dalla mia società sportiva”. E al rientro a casa è stato accolto dalla famiglia e dalla fidanzata Luana con gli amici di sempre che gli hanno tributato una festa a sorpresa.

La passione di Fabio Forcella per la pesca è nata da bambino, quando con il nonno Maffeo Piardi andava a pescare nel torrente Re, a pochi passi da casa e ai giochi preferiva i libri sulla pesca. Poi, cinque anni fa, sono arrivati i primi successi sportivi, varie selezioni che gli hanno permesso di rientrare nei primi cinque finalisti della nazionale e quindi la convocazione. Al termine del mondiale l’atleta di Inzino ha ringraziato la Federazione e la sua società con il presidente Floriano Bregoli. Nella foto, al centro Fabio Forcella, a sinistra Severino Bussacchini vicepresidente nazionale di acque interne e a destra il vice capitano della nazionale Antonio Frassine