CONCESIO – Rifiuti, da calotte 74% differenziata. “Grande Fratello” per i furbi

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Le calotte sui cassonetti dei rifiuti indifferenziati a Concesio funzionano. Lo dice l’assessore all’Ambiente e Lavori pubblici Giampietro Belleri a un anno dalla loro introduzione. Dal 48% si è passati al 74% – e in alcuni casi anche al 78% al mese – di raccolta differenziata. Ma c’è di più. Concesio, vista la sua posizione di crocevia tra Valtrompia, Franciacorta e città, luogo di passaggio per migliaia di automobilisti, sta introducendo un sistema di videosorveglianza sui cassonetti. Se ne sta parlando dal 2 ottobre, quando l’assessorato ha avviato la campagna di sensibilizzazione verso i cittadini. Il rischio? Chi viene “beccato” dalle telecamere a gettare i sacchetti fuori dai contenitori o per quelli in “trasferta” può vedersi recapitare multe da 50 a 500 euro. E potranno intervenire anche le Guardie Ecologiche Volontarie della Comunità montana della Valtrompia che controlleranno a campione i rifiuti.

“Potremo così avere il pugno duro nei confronti dei comportamenti scorretti verso l’ambiente – dice l’assessore – e premiare chi punta sull’educazione civica e l’impegno di quelli che e condividono l’importanza della differenziata”. In ogni caso, come fanno sapere dal Comune, i ricavi delle eventuali multe saranno usati per iniziative ambientali e sensibilizzare sulla raccolta “pulita”. Il sistema delle calotte, introdotto nell’ottobre dello scorso anno, partiva da una base del 48% di differenziata. Troppo poco, viste anche le attività industriali del posto e il limite minimo del 65% che chiede l’Europa. Ma dall’altra parte si è cercato di non stravolgere le abitudini dei cittadini abituati da sempre ai cassonetti e così il consiglio comunale e la commissione per l’Ecologia e Ambiente ha detto sì al nuovo sistema che, tra l’altro, costa meno alle casse comunali. A un anno di distanza, i risultati positivi “oltre ogni aspettativa” arrivano soprattutto dall’aumento della differenziata, con +14% per carta e cartone, +18% per vetro e lattine e +99% per la plastica, mentre gli indifferenziati sono crollati del 70%, così come l’organico del 32%.

Da 9 a 21 sono aumentati i contenitori per la raccolta del verde e anche i rifiuti pericolosi destinati alla vecchia isola ecologica o all’EcoCar, il furgone attrezzato di Aprica che ogni primo giovedì del mese opera vicino al mercato della Pieve dalle 8,30 alle 13. A cosa si deve il positivo cambio di abitudini? “Il comune ha sempre speso tempo e risorse sull’informazione e la sensibilizzazione della raccolta differenziata – dice l’assessore Belleri – per creare un clima che non obbligasse, ma fosse una scelta condivisa con i cittadini. Abbiamo distribuito molti opuscoli informativi, locandine, fatte dimostrazioni sul funzionamento della calotta e dati i kit gratuitamente, oltre a 450 composter per i rifiuti organici distribuiti gratuitamente con uno sconto del 15% sulla nuova Tari e ogni nuovo residente viene formato sui principi etici, morali ed ambientali alla base della scelta. Passeremo alla ‘tariffa puntuale’ grazie alla chiave di apertura delle calotte”.

A queste si aggiungono altri progetti per recuperare gli alimentari invenduti nei centri medi e grandi di distribuzione, da portare ai mercatini per il riuso di mobili ed elettrodomestici. Anche l’ex isola ecologica entra nel piano ambientale dove le ore di apertura sono aumentate da 30 a 39 ore alla settimana, anche il sabato mattina e pomeriggio. Ma la politica dei rifiuti va aldilà del senso civico. “Bisogna obbligare a produrre imballaggi solo riciclabili e, quando possibile, composti da un unico materiale o comunque pochi, e facilmente separabili e differenziabili. Su ogni confezione o imballaggio si dovrebbe specificare come differenziarlo e questo già si vede su alcune confezioni nei supermercati”. Ma quanto costa al Comune di Concesio tutto questo? “Il nuovo sistema comporta una riduzione della spesa, per il 2014, di circa il 15%, rispetto a quanto speso nel 2012. Per legge – ricorda l’assessore – ogni comune deve introitare il 100% dei costi di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti attraverso la Tari versata dai cittadini e dalle imprese insediate sul territorio e quindi una riduzione della spesa provoca una diminuzione dell’imposta sui rifiuti, a vantaggio quindi dei portafogli di cittadini e imprese”.

E per i rifiuti ingombranti? “Come esempio pratico, una bicicletta comporta una spesa di 127,60 euro per ogni tonnellata, mentre la stessa bicicletta, tolti gli pneumatici che hanno un costo di smaltimento di 126,50 euro per tonnellata, se conferita come metallo comporta un ricavo per le casse comunali in quanto il ferro poi viene riciclato”. La politica dei rifiuti a Concesio riguarda anche la visibilità dei cassonetti, ma senza interferire con l’ambiente, attraverso le barriere installate sulle isole ecologiche.