MILANO – Dagli orti botanici lombardi la nuova offerta didattica per le scuole

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La Rete degli Orti botanici della Lombardia tutela la conoscenza, promozione e valorizzazione del patrimonio culturale degli orti botanici, della natura e dell’ambiente. Propone visite guidate interattive per i più giovani, avvicinandoli alle basi della conoscenza botanica dando massima importanza all’esperienza pratica come parte essenziale dell’apprendimento, secondo quanto previsto dal metodo didattico sperimentale investigativo di matrice inglese che la rete stessa promuove, la metodologia IBSE. Le nuove attività educative condivise dai sette orti della Rete per il 2015 sono “Nutrire il pianeta” per spiegare ai più giovani il messaggio profondo di Expo e il “A.A.A. Autoctone, alloctone, aliene” realizzata con il contributo della Regione per sensibilizzare alla biodiversità e a come preservarla. La Rete sarà inoltre coinvolta nel corso del 2015 in un progetto di ricerca sulle nuove metodologie didattiche che possano valorizzare e porre in armonia linguaggio scientifico e storico artistico.

Il progetto è realizzato dall’Università degli Studi Milano Bicocca tramite il dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” grazie, anche in questo caso, a un finanziamento della Regione. Sulla base di questa visione condivisa, ogni orto botanico sviluppa specifiche iniziative educative. Tra le attività di quello di Bergamo Lorenzo Rota realizzate secondo il metodo IBSE, si segnala il laboratorio investigativo “Delitto all’orto”, attività ludica in cui i ragazzi, attraverso un’analisi di pollini, radici e un test del dna, arrivano a risolvere un caso giudiziario. Dalla primavera 2015 inoltre, ad Astino, il nuovo sito espositivo educativo dell’orto botanico di Bergamo, i ragazzi potranno scoprire il mondo delle piante utili: da quelle alimentari e officinali alle tintorie e alle farmaceutiche. Infine, si segnala l’imminente apertura della 12a edizione di Bergamo Scienza (dal 3 al 19 ottobre), nell’ambito del quale l’Orto presenta il laboratorio “La scienza nell’orto domestico”.

Per informazioni si può mandare una mail. Nel giardino botanico sperimentale E. Ghirardi di Toscolano Maderno, l’unico dedicato interamente alle piante officinali, si sta avviando la strutturazione dei servizi educativi ed entro novembre sarà organizzato un open day per illustrare le proposte rivolte alle scuole primarie e secondarie. Per informazioni si può contattare Patrizia Berera. L’orto botanico di Cascina Rosa, che ha da poco cambiato il suo nome in orto botanico di Città Studi, organizza per il 2015 “Orti di scienza” un rinnovato programma di attività condivise con l’orto botanico di Brera Università degli Studi di Milano, destinato a studenti di scuola primaria e secondaria. Tutte le attività saranno presentate in occasione di due open day aperti al pubblico: il 15 ottobre dalle ore 14,30 alle 16,30 all’Orto botanico di Città studi e il 22 ottobre dalle 14,30 alle 16,30 all’orto di Brera.

Il parco storico di Villa Carlotta per l’anno didattico in corso intende allargare i servizi educativi, oltre che alla botanica, anche a storia, arte e letteratura. Sono previsti due open day: il 7 ottobre dalle 14,30 alle 16,30 dedicato ai docenti della scuola primaria e il 21 ottobre dalle 14,30 alle 16,30 per i docenti della scuola secondaria. Nel mese di ottobre è attiva, come ogni anno, la promozione per le scolaresche che prevede il biglietto di ingresso a 1 euro per studente e uno sconto del 15% per i laboratori didattici, oltre che una convenzione con ASF Autolinee per il trasporto degli studenti con mezzi pubblici a condizioni agevolate. Per informazioni si può scrivere una mail. L’Orto botanico dell’Università di Pavia propone nuove visite botaniche guidate alla riserva naturale integrale Bosco San Siro Negri, un raro esempio di vegetazione forestale della Pianura padana in cui il ridotto disturbo antropico lo rende fedele testimonianza del passato.

Sono previste inoltre attività e laboratori sulla banca del germoplasma dell’Orto botanico, che si occupa della conservazione dei semi delle specie rare e numerose altre attività che avranno luogo durante l’anno al centro didattico divulgativo Bosco Negri, sito nell’orto botanico. Per informazioni si può scrivere una mail. Infine, il Giardino botanico Rezia di Bormio (So) che raccoglie le specie più rappresentative della flora alpina propone attività didattiche a partire dalla stagione primaverile del 2015, in seguito allo scioglimento della neve. I laboratori vertono sullo studio delle piante spontanee commestibili, dei compost e dei colori naturali. Per informazioni ed eventuali attività che si possono svolgere presso le scuole si può contattare la mail e per le attività didattiche visitare il sito internet.