GHEDI – Scontri e seduta del consiglio sospesa per dire no alla discarica di Inferno

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“Acceso” consiglio comunale a Ghedi nell’ultima seduta di pochi giorni fa che aveva, tra i vari ordini del giorno, l’approvazione di una mozione che impegnasse il Comune a non costruire altre discariche. I cittadini che intendevano partecipare all’assemblea si erano organizzati con magliette e fogli per dire no alle discariche e ai tumori.

La mozione alla fine è passata con il voto di tutti i partiti, ma ritenuta una sorta di presa in giro da parte degli stessi residenti visto che è prevista una nuova struttura alla cava Inferno. L’iniziativa è stata lanciata da Carmine Piccolo che si muove in tutta la bassa bresciana incentivando i residenti dei comuni a dire no alle discariche per salvare la salute. Al consiglio comunale l’altra sera hanno partecipato in pochi, ma gli animi si sono riscaldati sul tema, con le forze dell’ordine costrette a far sospendere la seduta.

Tra i vari partiti, il Movimento 5 Stelle si è detto pronto per ogni iniziativa contro i rifiuti a cava Inferno, ma “non vogliamo comportamenti che non rispettano le istituzioni”. Il messaggio di Piccolo, dopo le critiche rivolte alle opposizioni ree di “non fare nulla per difendere la salute”, sarà anche alla maratonina in Valcamonica di domenica e diffuso alla Terra dei Fuochi per sensibilizzare sul tema. In ogni caso il sindaco Lorenzo Borzi ha parlato di tensioni tra il consiglio e il pubblico e non tra schieramenti sul tema, chiedendosi come mai, visto l’argomento così delicato e sentito, ci fosse poca gente in sala.