GAMBARA – Violenza sulle donne e caso Marilia, un incontro sul tema

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A un anno dall’omicidio della brasiliana Marilia Rodrigues Silva uccisa dal compagno, Gambara, come riporta l’edizione odierna di Bresciaoggi, ha voluto ospitare l’incontro “La violenza contro le donne. Riconoscerla, prevenirla, contrastarla” organizzato dalla parrocchia e dal circolo Arci con il Comune.

Davanti a una folta platea di donne, l’avvocato Caterina Tomasoni che segue casi di donne maltrattate e la psicologa Daniela Chiodi che lavora con la Casa delle Donne di Brescia hanno trattato un fenomeno sempre più dilagante come mostrato da alcuni numeri. Il centro dedicato nella Casa delle Donne l’anno scorso è stato contattato per aiuto praticamente da una donna al giorno, soprattutto italiane. Così come sono soprattutto gli italiani uomini a picchiarle e maltrattarle, magari in famiglia per litigi tra marito e moglie o conviventi.

Si tratta di una violenza in larga parte psicologica, ma che sfocia spesso in quella fisica oppure puntando sui figli. A dominare, però, è ancora la vergogna o la paura di denunciare le violenze, visto che come emerso dall’incontro, molte donne vittime preferiscono non andare in ospedale e pensano di essere inferiori nel dover subire i maltrattamenti, così come le denunce che nella fase iniziale fanno, ma che poi ritirano. Perché i casi maggiori sono proprio in famiglia: in Italia l’anno scorso è stata uccisa una donna ogni due giorni e in due casi su tre per motivi familiari.