L’editoria sta cambiando. Ci adeguiamo

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Sono tempi difficili per l’editoria, che vive di raccolta pubblicitaria. Ancor più difficili per noi piccoli editori di provincia, che lavoriamo sul territorio ma che dal territorio in crisi riceviamo sempre meno inserzioni.

Per resistere siamo costretti a razionalizzare le collaborazioni, anche se ci portiamo appresso il vanto di avere avviato tanti giovani, bravi e coraggiosi, a questa bella passione per il mestiere di scrivere.

Il lavoro di razionalizzazione passa anche attraverso un restyling della testata. In questi giorni potreste trovare qualche disservizio nella visualizzazione di alcune pagine, nella corretta visualizzazione delle fotografie, in qualche caso alcuni spazi bianchi di troppo.

Vi chiediamo anticipatamente scusa, cari lettori.

Come vi chiediamo di perdonarci se troverete che – numericamente – i nostri pezzi pubblicati quotidianamente saranno magari in minor numero.

Abbiamo fatto alcune scelte di economia aziendale. Questo non ci impedirà di continuare a seguire l’economia locale e nazionale con un focus particolare e di continuare a seguire la vita dei nostri territori: di chi ci lavora e di chi ha deciso di rimanere ad investire e continua a crederci, nonostante la politica e le cattive prove che questa continua a dare.

La speranza è che continuerete a seguirci con la stessa attenzione e lo stesso affetto di sempre