BRESCIA – Scuola, nuove graduatorie per docenti. Volantini dei Giovani Padani: “Razzismo di Stato”

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Sabato 4 e 11 ottobre il Movimento Giovani Padani farà un volantinaggio davanti a varie scuole superiori della provincia di Brescia per informare gli studenti sugli effetti del recente aggiornamento delle graduatorie per le immissioni in ruolo degli insegnanti precari della scuola pubblica. “Nei prossimi giorni – dice Omar Mazzucchelli, coordinatore provinciale del movimento – ci mobiliteremo a tappeto sugli istituti superiori, in città così come nel resto della provincia, per spiegare ai ragazzi come cambierà la composizione della classe docente a partire da quest’anno.

Il 2014 è il primo anno in cui vengono completamente azzerati gli effetti del blocco sulle graduatorie provinciali degli insegnanti precari, argine fortemente voluto dalla Lega Nord ai tempi del ministro Gelmini e cancellato da varie sentenze del Tar a cui si sono aggiunti i provvedimenti del ministro Carrozza (governo Letta di centrosinistra). Il risultato è l’invasione di una miriade di maestri e professori provenienti dalle regioni meridionali, Sicilia, Calabria e Campania in testa, a discapito di migliaia di insegnanti in lista da anni al nord, che precipitano di decine di posizioni e per i quali il posto fisso diventa un miraggio.

Fra tutti quelli che acquisiranno un incarico a tempo indeterminato nelle province del nord, considerando le scuole di ogni ordine e grado, la percentuale di quelli che arrivano dal Mezzogiorno è ovunque di circa il 70-80%, con punte che sfiorano il 90% come ad esempio a Milano e Torino. Questa vergogna – conclude Mazzucchelli – ha un solo nome: razzismo di Stato. Sono certo che con questa iniziativa tanti giovani rialzeranno la testa e si avvicineranno al nostro movimento, perché é l’unico che parla chiaramente”.

“Da questo sistema perverso – dichiara Marcello Sanfelici, coordinatore provinciale dei Giovani Padani di Brescia – si esce solo con l’istituzione di graduatorie regionali degli insegnanti, idea da sempre sostenuta con forza dalla Lega Nord. Il meccanismo proposto dal Carroccio potrebbe frenare gli spostamenti dal Meridione, dove vi sono meno opportunità di lavoro ma valutazioni ai precari da sempre molto generose, alle regioni del Nord, che offrono più posti disponibili ma maggiore rigore nei voti, evitando che candidati valutati con manica larga in altre realtà possano scavalcare chi effettivamente merita”.