ROVATO – Geotermia, l’esperienza di Cogeme arrivata in un convegno in Croazia

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Il workshop internazionale “Geothermal energy: status and future in the Peri-Adriatic area” tenutosi nelle scorse settimane a Lussino (Croazia) ha visto tra i protagonisti Cogeme. Grazie alla oramai consolidata esperienza nella geotermia di prossimità, la società con sede a Rovato è stata chiamata a portare il racconto delle proprie iniziative. In uno dei più autorevoli consessi a livello europeo nell’ambito della geotermia, il workshop “Geothermal energy: status and future in the Peri-Adriatic area” (“Energia geotermica: stato e futuro nell’area Adriatica”) promosso da autorevoli partner quali l’ECSAC, l’Università di Trieste e l’Unione Geotermica Italiana, Cogeme – la società rovatese attiva nei servizi di pubblica utilità – ha portato la propria esperienza nel settore della geotermia, ambito nel quale sta seguendo diversi progetti, sia in edifici pubblici (ad esempio il plesso scolastico di Berlingo) o di ricerca (la verifica della presenza di acque a valenza termale ad Iseo).

Come ha spiegato nel suo intervento Paolo Tarantino, Direttore tecnico di Cogeme Servizi Territoriali Locali (l’area che si occupa di servizi energetici) il “modello” di Cogeme per lo sfruttamento geotermico è quello di una rete di distribuzione di acqua a 12-14 °C per fornire l’energia geotermica o idrotermica alla pompe di calore ad alta temperature connesse. A differenza della versione tradizionale, è in grado di risolvere le criticità tipiche legate all’utilizzo di fonti rinnovabili all’interno di centri storici, di zone con scarsità di spazi comuni o di contesti con vincoli di tutela paesaggistica, storica o architettonica. In questo caso la realizzazione della rete di distribuzione acqua è estremamente più semplice, veloce e meno invasiva, con una riduzione dei disagi per i cittadini oltre a non richiedere una grossa centrale di produzione di calore.

Nel dettaglio, ha spiegato Tarantino ad una attenta platea, “è una valida risposta alle esigenze di quei piccoli centri urbani interessati all’efficientamento energetico del territorio, il cui conseguimento, per le limitate dimensioni del bacino d’utenza, non può trovare una favorevole risposta nel teleriscaldamento tradizionale, sia esso cogenerativo che alimentato da fonti rinnovabili. La possibilità di riqualificare le centrali termiche esistenti con l’utilizzo di pompe di calore a bassa, media o alta temperatura – ha proseguito Tarantino – può oggi evitare il completo rifacimento degli impianti interni di riscaldamento; l’impiego di “particolari” stoccaggi di energia termica posti al servizio delle pompe di calore, completa la razionalizzazione della produzione finale di energia”.

Diversi gli interventi di rilievo che Cogeme andrà a realizzare quest’autunno sul territorio bresciano. Il primo – che verrà presentato nel mese di ottobre – riguarderà l’efficientamento energetico, grazie alla geotermia, del plesso scolastico di Sale Marasino. Sempre sul Sebino, ad Iseo, sono poi fase di inizio gli studi di verifica attraverso sofisticate strumentazioni delle potenzialità ad uso termale di un’area di ricerca prossima alla zona “Sassabanek”. Risultati sono attesi per il prossimo inverno. Da ultimo, a Castegnato, è in fase di definizione un piano di sviluppo geotermico per l’esistente rete di teleriscaldamento, oggi alimentata dall’impianto di produzione calore di Cogeme.

“Cogeme – è il commento del suo Presidente, Dario Fogazzi – si conferma ancora una volta vicina alle comunità locali dell’Ovest bresciano, raccogliendone le esigenze e traducendole in soluzioni efficaci, energeticamente efficienti ed economicamente sostenibili, con l’obbiettivo di garantire risposte concrete alle necessità – ad esempio – degli edifici pubblici dei nostri Comuni. Sostenibilità ambientale, attenzione al territorio, tecnologie avanzate: questi i capisaldi del nostro essere al servizio del territorio”.