CASTROZZA e VALTELLINA – Wrc, Pedersoli e Romano sono terzi. Gruppo R2, Farea arriva secondo

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E’ fallito il primo match point per Luca Pedersoli e Matteo Romano, che nel Rally San Martino di Castrozza hanno ottenuto il terzo posto assoluto, preceduti dal vincitore Marco Signor e da Manuel Sossella, unico ancora in grado di impedire al duo bresciano di aggiudicarsi il campionato italiano WRC, istituito quest’anno da Aci-Casi con una gara d’anticipo. Pedesoli e Romano hanno comunque un buon margine su Sossella che, se dovesse vincere a Como, soffierebbe il titolo solo se Pedersoli andasse oltre il terzo posto assoluto.

“Il rally di San Martino è stato tutto in salita – dice il Pede.- Il primo giro abbiamo sbagliato le gomme, siamo stati gli unici a mettere quelle dure e abbiamo pagato pesantemente nei confronti degli avversari. Ho iniziato il secondo giro in quarta posizione e solo nell’ultima prova speciale, attaccando al massimo, sono riuscito ad agguantare il podio superando il campione in carica del Trofeo Tutto Asfalto Paolo Porro. Il risultato mi ha permesso comunque di conquistare la coppa Michelin che mette in palio un buon montepremi in denaro”.

L’errore nella scelta di gomme è pesato anche psicologicamente su Pedersoli, che con vent’anni di esperienza non si aspettava di certo di fare un tale errore. La voglia di non lasciarsi sfuggire la gara l’ha spinto però a dare il massimo senza commettere errori proprio grazie anche alla stessa esperienza accumulata in tanti anni di gara. Il prossimo e ultimo impegno del campionato italiano WRC è in calendario il 17 e 18 ottobre a Como, da dove prenderà il via la 33a edizione del Trofeo Ac Como. Anche per l’altro bresciano accreditato alla vittoria di gruppo R2, Mirko Farea, impegnato al rally Valtellina con la vettura della bresciana Vieffecorse, è mancata la vittoria.

Per lui, tornato alle corse dopo tre anni, comunque è arrivato il secondo posto. “Purtroppo una foratura mi ha fatto perdere tempo sulla quarta prova e anche sulla successiva dove non ero concentrato sufficientemente. Sono in ogni caso contento del risultato ottenuto dopo tre anni di stop. Ritrovare i meccanismi di guida ed il ritmo di gara non è una cosa così facile ed immediata. Ho fatto registrare il miglior tempo di gruppo R2 in cinque prove sulle otto in programma. Spero di avere modo di tornare in gara in tempi brevi e di poter continuare a lottare per la vittoria, per ripagare nel migliore dei modi chi sta concretamente sostenendo il mio ritorno alle competizioni”.