PEDAVENA (BL) – Campionato velocità in montagna, il bresciano Macario vince la tappa

0

Primo successo assoluto in una cronoscalata per Paride Macario, il pilota di Piancamuno che si è imposto nell’impegnativa gara Pedavena-Croce d’Aune, ultima prova del campionato italiano di velocità in montagna. Il 25enne alla guida di una formula Lola Judd 3000 – la stessa che aveva malamente picchiato poco dopo la partenza delle prove ufficiali della Malegno-Borno – non ha avuto avversari in grado di contenere il suo strapotere. Dopo la bella prova di Gubbio dove ha ottenuto il terzo posto assoluto, Macario migliora quindi la sua posizione nel campionato nazionale.

A Pedavena, in provincia di Belluno, nelle prove il meteo ha fatto le bizze e Macario, forte dell’esperienza negativa patita nella gara di casa a inizio settembre, è salito in modo accorto e cauto senza esagerare, giusto per prendere le misure con un’auto alla quale aveva chiesto troppo nella salita della Valcamonica. “Consapevole che la gara si sarebbe disputata la domenica, non ho rischiato e ho atteso le due manches di gara per  esprimermi al meglio, vincendo entrambe le salite” dice il pilota.

Il suo rivale principale, il sardo Omar Magliona, si era escluso da solo in gara 1, ma il bresciano ha continuato a spingere anche in gara 2 volendo emulare il tempo fatto registrare nel passato dall’esperto Franco Cinelli, driver toscano che corre per la stessa squadra, la Cms Racing. Sul tracciato di 7.785 metri l’obiettivo di migliorare quel tempo è stato mancato per soli due secondi. “Per il momento va bene così” dice Macario che già il lunedì, dopo essersi tolto la tuta da pilota, è tornato ad indossare quella da meccanico nell’officina di papà Luigi.

Anche se è troppo presto per dirlo, è forse nato un erede di due grandi piloti bresciani come Ezio Baribbi e Giulio Regosa. Occorre solo sperare di rivedere il camuno in altre gare e a tempo pieno, magari ancora nel campionato italiano di velocità in montagna. Quel che è certo è che ha dimostrato di poter domare i 540 cavalli della sua monoposto e aver imparato in fretta di non ripetere gli errori.