GARDONE – Profughi, Comune potrà ospitarli. Rilanciamo Il Paese: “Abbiamo già dato”

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Il consiglio comunale di Gardone Valtrompia, su richiesta della Prefettura di Brescia, potrà ospitare i profughi in arrivo dal nord Africa. Su questo è scoppiata la polemica nell’ultima seduta dell’assemblea dopo l’approvazione del punto all’ordine del giorno, ma che il gruppo “Rilanciamo Il Paese”, di cui fa parte la Lega Nord e guidato in consiglio dal capogruppo Alessandro Ruffini, non ha votato. Per spiegare le motivazioni, il gruppo pone alcune domande sulla questione.

Per quanto tempo queste persone dovranno essere ospitate? Quante sono, visto che il numero non si conosce ancora? Mi risulta – scrive il capogruppo Ruffini – che non ci sia un obbligo da parte della Prefettura, ma un invito all’accoglienza, invito che per altro già molti comuni hanno respinto.
 Qualora ai “profughi” non sia riconosciuto lo status, i soldi che la prefettura dà al comune, cioè 35 euro al giorno per ogni persona, che fine faranno? Dovranno essere restituiti dal Comune?

Dobbiamo anche considerare che il nostro territorio ha già un’altissima percentuale di stranieri, la più alta della Valtrompia, al 16,5%.
 Inoltre lo stato di crisi economica nel quale versiamo in questo periodo fa sì che anche tra alcune famiglie gardonesi ci siano delle problematiche sociali importanti e non penso che questi nostri concittadini siano contenti nell’apprendere che famiglie straniere vengono ospitate gratuitamente sul nostro territorio, per di più la convenzione con la prefettura prevede molti altri servizi che il comune deve mettere a disposizione.

Quindi noi siamo fortemente contrari perché il nostro comune fa già la sua parte nell’aiutare gli stranieri bisognosi e consideriamo che, come dicevo pocanzi – continua il capogruppo – le condizioni politico economiche non ci consentano di prendere decisioni cosi importanti in maniera leggera. E non mi si venga a dire che i denari che vengono elargiti a queste famiglie non vengono presi dalle casse comunali, questo lo sappiamo bene, ma che vengano dati dalla prefettura o dal comune poco importa – conclude – perché comunque sono soldi pubblici, famiglie anche in difficoltà pagano le tasse e contribuiscono a elargire i soldi necessari.