BRESCIA – Caso Yara, i legali di Bossetti chiedono la scarcerazione al Tribunale di Brescia

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Gli elementi raccolti dalla Procura contro Massimo Giuseppe Bossetti sono stati considerati gravi, precisi, concordanti e tali da rendere opportuna l’adozione della misura della custodia cautelare in carcere, in attesa che si celebri il processo volto ad individuare eventuali responsabilità. Gli avvocati dell’uomo, Claudio Salvagni e Silvia Gazzetti, al contrario ritengono che non sussistano esigenze cautalari così pregnanti ed in particolare sono del parere che non sussista il rischio di reiterazione del reato, rischio che appunto giustificherebbe l’applicazione della misura cautelare disposta.

con-la-figliaEcco quindi che gli avvocati hanno presentato appello presso il Tribunale del Riesame di Brescia avverso l’ordinanza con la quale è stata rigettata, a Bergamo, l’istanza di scarcerazione. Come si legge sulle colonne del Giornale di Brescia, Salvagni auspica che il collegio bresciano assuma una decisione scevra da pressioni esterne, tenendo conto delle incongruenze a suo giudizio riscontrabili nelle consulenze della Procura.

Nel frattempo Bossetti continua a rimanere recluso, in regime di isolamento, presso il carcere di via Gleno, a Bergamo. E continua a proclamare la propria innocenza, a fornire la sua versione dei fatti; una versione che sembra poco convincente agli occhi dell’opinione pubblica.