VILLA CARCINA – Cromo nell’acqua, Civicamente Uniti vuole vederci chiaro. Un dibattito

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Com’è l’acqua pubblica a Villa Carcina, pulita e potabile o può preoccupare i cittadini? Dopo Concesio, che da tempo per la sua vicinanza a Brescia sta cercando di contrastare il cromo esavalente con il nuovo mini depuratore – da costruire nel 2015 per abbattere la sostanza chimica – più a nord si fanno la stessa domanda. Un dubbio accolto dal gruppo consigliare Civicamente Uniti per Villa Carcina che per parlarne ha organizzato un incontro per giovedì 2 ottobre alle 20,30 alla sede del Corpo Volontari Autolettiga Avis di via Monte Guglielmo.

“Negli ultimi mesi si è generata a Villa Carcina una particolare attenzione e preoccupazione sulla qualità dell’acqua pubblica fornita ai cittadini. Vista l’importanza dell’argomento che più di altri minaccia la fiducia nei confronti della gestione dell’acquedotto pubblico e della salute pubblica – dice il movimento – ci siamo interessati dal punto di vista sanitario e normativo e vogliamo informare i cittadini sulla situazione”. Al dibattito sono attesi Fabrizio Speziani direttore del Dipartimento di Prevenzione Medico dell’Asl di Brescia, Piercostante Fioletti amministratore delegato dell’Azienda Servizi Valtrompia che gestisce il servizio idrico in valle, Francesco Puccio direttore del Dipartimento di Chirurgia dell’ospedale di Desenzano e primario di Chirurgia all’ospedale di Manerbio e Guido Menapace che fa parte dell’Osservatorio sull’Acqua Bene Comune di Brescia.

Ma c’è il cromo esavalente a Villa Carcina o è soltanto una preoccupazione infondata? Dai prelievi fatti l’anno scorso si sono registrati oltre 5 microgrammi per litro, ma anche casi di 10 quando il limite è di 5. All’incontro di giovedì prossimo, quindi, si andrà alla ricerca delle soluzioni da usare e quali effetti può avere il cromo sulla salute visto che l’acqua del rubinetto si usa per l’igiene quotidiana e cucinare, tra le altre cose. A Brescia, e sarà così anche a Concesio, si mettono delle soluzioni chimiche di solfato ferroso per abbattere il cromo che sarà poi facilmente smaltibile, ma gli esperti fanno sapere che bisogna anche ridurre l’inquinamento alla fonte, dalla pulizia della falda al rispetto ambientale dei corsi d’acqua, il Mella su tutti.