BRESCIA – Borse di studio Aqm ai “maturi” del Castelli. Scuola e lavoro insieme

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Sono state consegnate oggi nella sede dell’Associazione Industriale Bresciana le borse di studio da 250 euro ciascuna che Aqm ha voluto intitolare all’imprenditore siderurgico Aldo Artioli, a lungo consigliere e amministratore delegato dell’azienda. I premi sono andati a Simone Andreoli, Matteo Petruzzi e Paolo Tonni, tre studenti dell’Itis Castelli che hanno superato bene l’esame di maturità l’anno scorso.

Itis Castelli AibMarco Bonometti, presidente di Aib, sottolineando “l’importanza delle eccellenze nella scuola come condizione per avere imprese competitive”, ha  ricordato che, oltre al riconoscimento del merito, con la cerimonia è stata data “concretezza anche ad altri principi irrinunciabili tra i quali il consolidamento del rapporto tra scuola e impresa, la valorizzazione dell’istruzione tecnica e l’illustrazione degli scopi della Fondazione Castelli, un esempio bresciano di “sistema”, in cui le aziende private vanno a compensare le sempre più ridotte disponibilità di risorse pubbliche, favorendo in particolare l’aggiornamento degli impianti nei laboratori degli istituti e le dotazioni didattiche”.

Alla cerimonia erano presenti oltre cento giovani allievi della scuola che quest’anno affronteranno la maturità. Paola Artioli, vice presidente di Aib per l’Education e presidente della Fondazione Aib (aggrega tutte le realtà che a livelli diversi si occupano di formazione nell’associazione industriale), sottolineando “l’importanza dell’istruzione tecnica per l’industria bresciana, ha ricordato l’impegno di Aib nell’alternanza scuola lavoro, ovvero della complementarietà tra le conoscenze acquisite in aula e le competenze accumulate in azienda”.

All’incontro erano presenti l’amministratore delegato di Aqm Gabriele Ceselin e il presidente della Fondazione Castelli Giuliano Baglioni che ha illustrato compiti e obiettivi della Fondazione nella quale partecipano numerose e importanti imprese bresciane per sostenerne l’attività. Simonetta Tebaldini, dirigente scolastico del Castelli, ha infine sottolineato che “l’attività di una scuola tecnica come il Castelli non può procedere senza un collegamento con l’industria bresciana nella quale poi i giovani diplomati andranno a lavorare”.