GARDONE – Dopo i lavori si apre la Malga Lividino. Una struttura da 600 mila euro

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Taglio del nastro martedì 30 settembre alle 10,30 alla Malga Lividino di Gardone Valtrompia. Come riporta l’edizione odierna del Giornale di Brescia, l’edificio nelle praterie triumpline, completamente ristrutturato con 600 mila euro arrivati dalla Regione Lombardia e tramite il Comune, è in realtà già aperto dallo scorso giugno quando è stato reso disponibile l’alpeggio.

Malga LividinoL’obiettivo dell’amministrazione comunale era quello di rendere più solida, da una parte, la malga e dall’altra farla diventare una vera e propria attrazione turistica per gli amanti della montagna e chi sale la valle per passeggiate e attività sportive. L’edificio, tramite un appalto pubblico, è stato affidato all’azienda agricola “Elisa Toselli” di Collio e così come è strutturato è predisposto per ospitare turisti e cittadini che per qualche ora escono dal traffico del loro paese.

La ristrutturazione della malga di proprietà del Comune gardonese ha consentito di ricavare delle aree dove in estate per i prossimi sei anni la famiglia che si è aggiudicata la gestione potrà produrre formaggi, occuparsi delle mucche, dare ristoro ai turisti in arrivo e ospitare fino a sei persone. La malga è distribuita su 42 ettari e dispone di una stalla da 350 metri quadrati dove ha trovato posto anche il caseificio per la produzione del formaggio Nostrano Dop e una cascina da 150 metri quadrati per il malghese che deve curare la zona. La cascina è arredata e c’è spazio per un appartamento dove può trovare spazio proprio il gestore e gli escursionisti.

Dal Comune fanno sapere che la volontà era quella di puntare sulla qualità di una struttura che desse spazio a qualche interessato per condurre l’attività agricola sul posto e una vera e propria attrazione turistica. L’edificio è dotato anche di una struttura moderna, dai pannelli solari per la produzione di acqua calda ai gruppi elettrogeni. L’investimento è stato di 600 mila euro, di cui 470 mila concessi a fondo perduto dal Pirellone. Dopo l’inaugurazione di martedì la malga verrà chiusa per l’arrivo dell’autunno e le mucche portate a valle, mentre tornerà al lavoro in primavera.