BRESCIA – “Cambiateci la cittadinanza”: provocazione di FN al convegno Cisl

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Erano una ventina i militanti di Forza Nuova che sabato pomeriggio si sono presentati davanti alla sede bresciana della Cisl, in via Altipiano d’Asiago, durante l’incontro a tema immigrazione promosso dal sindacato, esponendo alcune “carte d’identità” in formato XL. Sui documenti erano barrati in rosso i dati di un “Mario Rossi” diventato “Mohamed Abdul”, il cui il cambio di cittadinanza, da italiana a pakistana, era accompagnato anche dal cambio di professione: da “precario” a “mantenuto”. Nel volantino distribuito all’esterno sono spiegate le motivazioni del gesto:

immigrati-lampedusa“Governo e sindacati, favorendo e incentivando gli sbarchi clandestini, sono a nostro avviso i primi responsabili delle conseguenze che le ondate migratorie (circa 100 mila arrivi al mese) determinano sul nostro tessuto sociale, già approdato a picchi critici, come nel caso del 40% di nati stranieri nel comune di Brescia, dato che sale addirittura in certe aree della provincia (49% a Chiari).

La prefettura, d’altro canto, riconferma il proprio ruolo succube del potere centrale e opposto alle istituzioni locali elette, come già appurato nel dibattito organizzato da Forza Nuova a Lumezzane in cui è intervenuto il primo cittadino di Trenzano, Andrea Bianchi: l’unico ad avere opposto un chiaro “no” ai diktat di accoglienza prefettizi, in nome della tutela sociale prioritaria verso i propri cittadini.

FN Cisl (2)La richiesta provocatoria di acquisire una cittadinanza straniera in luogo di quella italiana vuole quindi sottolineare l’ipocrisia delle politiche governative, comunitarie e sindacali, che ritengono indispensabile investire milioni di euro per recuperare in mare e mantenere a nostre spese schiere di immigrati – serbatoio di nuovi elettori e tesserati –, dimenticando invece di tendere una mano a disoccupati, precari ed esodati italiani, evidentemente meno accattivanti dal punto di vista politico. Se essere cittadini italiani comporta ormai più svantaggi che vantaggi, mentre agli stranieri vanno riservati “servizi di lusso” (come auspicato dalla presidente della Camera Laura Boldrini), allora, per ricevere un aiuto, suggeriamo ai cittadini bresciani di cambiare direttamente cittadinanza”.

Fonte: Comunicato Sramoa Forza Nuova