PADENGHE – Il degrado urbano si combatte (anche) dal computer

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Al di là dei proclami Renzie-style sul porta a porta, è innegabile che questa virtuosa forma di raccolta dei rifiuti generi pure degli effetti perversi. Primo fra tutti, c’è l’abbandono dell’immondizia nei più svariati angoli del paese. In secondo luogo, c’è il crescente numero dei portoghesi della spazzatura, ovvero di coloro che depongono i propri scarti fuori dalla zona di competenza o del Comune di appartenenza. Infine, c’è la difficoltà di conciliare tale pratica con le esigenze dei turisti e degli abitanti fine settimanali.

L’ambiente non se la passa meglio. L’incuria di molti spazi cresce allo stesso ritmo con cui si svuotano le casse municipali per effetto del patto di stabilità. Oltre che per fattori endogeni ben conosciuti  (vd. riqualifica della piazza).

Con la delibera di giunta n. 45 del 22 Luglio, l’amministrazione comunale ha palesato la necessità di utilizzare strumenti innovativi in grado di “standardizzare le attività di propria competenza in materia di pianificazione, programmazione, gestione e controllo del territorio”. Un punto ben sviluppato, nel corso della campagna elettorale, dalla lista civica “Padenghe sei tu”, i cui rappresentanti ora siedono in minoranza.

Lo strumento scelto a tale scopo è la piattaforma Q-Cumber. Il social network, elaborato dall’Ing. Magro e dalla Algebra srl, consente di monitorare l’ambiente incrociando le segnalazioni degli utenti iscritti con i dati forniti da organismi internazionali come l’OMS (Organizzazione Mondiale per la Sanità) e la IAIA (International Association for Impact Assessment). I risultati dell’incrocio vengono, quindi, girati ai Comuni aderenti che decidono le modalità d’intervento.

Ciò che manca, almeno per il momento, è la diffusione capillare dell’esistenza di tale possibilità. Infatti, non sono ancora state predisposte assemblee pubbliche o note informative che spieghino ai cittadini come utilizzare al meglio tale risorsa ed il perché il Comune l’abbia scelta.

Il coinvolgimento della cittadinanza nel monitoraggio attivo è uno dei cavalli di battaglia anche del Movimento 5 Stelle, che ha proposto l’utilizzo dell’app Decoro Urbano. L’applicazione, frutto del lavoro della società Maiora Labs, è facilmente scaricabile sul cellulare (funzione al momento non disponibile per Q-Cumber) e di semplice ed immediata fruizione.

Le due soluzioni, tra l’altro gratuite, non sono mutuamente esclusive e nulla vieta d’implementarle entrambe. In tal modo si potrebbero sfruttare al meglio le diverse qualità a prescindere dai differenti livelli di complessità. L’ideale, anzi, sarebbe affiancarle ad un numero verde telefonico, così da non escludere dalle segnalazioni i meno avvezzi ai computer.

La possibilità per i cittadini di segnalare le varie criticità ambientali apre interessanti possibilità d’intervento concreto, andando ad intrecciarsi con l’universo in evoluzione delle Smart Cities. Tuttavia, se qualche buon samaritano (per quanto umanamente possibile) decidesse di porre direttamente rimedio ai peccati altrui, otterrebbe risultati superiori a qualsiasi tecnologia. Ne sono esempio i Cataspùrc, che potete ammirare in azione nel video qui sotto:

Le soluzioni più semplici, come nel rasoio di Occam, restano sempre le migliori.