CEVO – Croce di Job, respinta l’istanza del sindaco. Resta sotto sequestro

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La Valcamonica e non solo ricorda ancora con tanto dispiacere quanto accaduto lo scorso 24 aprile, giorno in cui la croce di Job, dedicata al Papa Wojtyla, si è spezzata e cadendo ha travolto, uccidendolo, Marco Gusmini, 21enne di Lovere che si trovava sul dosso dell’Androla per una gita col grest.

crolla_c3Essendo decorso ormai del tempo, ed essendosi concluse le perizie ed i sopralluoghi disposti dal Tribunale, il primo cittadino di Cevo, Silvio Citroni ha chiesto il dissequestro dell’area. Al sindaco è pervenuta una risposta negativa: i sigilli non verranno tolti. Solo i tecnici del Comune potranno avere accesso alla zona per operazioni di pulizia.

Va ricordato che Citroni figura tra i tredici indagati dalla Procura della Repubblica di Brescia per quanto accaduto. Sembra infatti che la causa del crollo della croce debba essere imputata alla cattiva manutenzione della struttura in legno, usurata dal tempo. I genitori di Marco si sono costituiti parte civile nel procedimento penale, che andrà ad individuare i responsabili della morte del ragazzo.