ROMA – F24 telematici anche ai privati per pagamenti sopra i 1.000 euro

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Come previsto dall’art.11 co.2 D.L. n.66/14, dal prossimo 1 Ottobre 2014 si estende in modo sensibile l’obbligo di utilizzo del canale telematico per il pagamento dei modelli F24. Il descritto obbligo, che dal 2006 interessa tutti i soggetti titolari di partita Iva, a partire dai pagamenti in scadenza nel mese di ottobre sarà esteso anche ai privati.

f24

 

Ciò significa che tutti i privati, se vorranno pagare un F24 superiore a mille euro senza doversi appoggiare agli intermediari abilitati (professionista, associazione di categoria, Caf, Acli, ecc) dovranno obbligatoriamente aderire ai servizi telematici di pagamento messi a disposizione dall’agenzia delle Entrate oppure stipulare un contratto di home o remote banking con la propria banca o posta.

Per pagamento telematico si intende il divieto della presentazione cartacea presso gli uffici bancari, e quindi utilizzo dei canali alternativi:
• invio del modello tramite Entratel
• invio tramite il canale Fisconline per i contribuenti abilitati
• pagamento tramite i servizi online del proprio istituto di credito, solo con riferimento agli intermediari della riscossione convenzionati con l’Agenzia delle Entrate cioè Banche, Poste italiane o agenti della riscossione.

I contribuenti possono scaricare il pacchetto software “F24 OnLine”, collegandosi alla sezione “Software” del sito www.agenziaentrate.gov.it, dotandosi preventivamente di specifiche credenziali.

Seppur non vi sia ancora una conferma ufficiale, è parere diffuso che le compensazioni vincolate siano solo quelle che si sostanziano in compensazioni “orizzontali” (ossia quando vengono compensati crediti con debiti di natura diversa), mentre non dovrebbero interessare le compensazioni “verticali” (ossia le compensazioni riguardanti lo stesso tributo, per esempio quando si compensa il credito Irpef con quello maturato l’anno precedente). Sul punto si attende una conferma ufficiale.

Non è del tutto chiaro neppure quale sia la sanzione prevista nel caso di mancato rispetto del canale di pagamento prescritto. Essa, ma anche qui manca l’ufficialità, dovrebbe essere di € 258 per ciascun modello presentato in violazione delle regole fissate.