LONATO – Stupore e applausi per l’esibizione del mago Silvan al shopping Leone

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E’ sulle note di High and higer, dei Queen Esther Marrow, che il mago Silvan ha distolto dallo shopping coloro che ieri, domenica 21 settembre 2014, affollavano il Centro commerciale Il Leone, per chiamarli a prendere parte alla sua esibizione.

Circa 200 le persone che si sono lasciate trascinare e si sono radunate attorno al palcoscenico: non solo i bambini, ma… anche i bambini di ieri, quelli nati negli anni ’60, ’70’, ’80 e ’90 hanno assistito allo show del prestigiatore – o prestidigitatore, come Silvan ama ricordare – che non ha certo bisogno di essere introdotto.

Una delle esibizioni di Mago Silvan - Foto di Laura Damiani
Una delle esibizioni di Mago Silvan – Foto di Laura Damiani

“La magia è ovunque.

Magia è l’alba, è il tramonto.

La magia è la vita che è dentro di noi.

E’ la vita! Ma quando qualcuno ti propone

cento minuti di impossibile,

uno spettacolo che supera i confini della logica…

Questa non è magia.

Questo è un prestigiatore!”.

Dopo aver proferito la formula con cui è solito aprire i propri spettacoli, Silvan ci ha invitati ad osservare. Ha fatto sparire il mazzo di fiori che la direzione del centro commerciale aveva regalato alla sua bella assistente, Sveva Mattarino. E, qualche istante dopo, anche la testa della donna non c’era più.

Ha ringraziato il pubblico per l’energia trasmessagli, energia che egli è riuscito a trasferire su due bicchieri, provocandone la rottura.

Assetato, il mago più noto d’Italia ha riempito d’acqua un nuovo bicchiere, facendolo restare sospeso in aria.

Ci ha poi stupiti con le carte da gioco: preso un mazzo da 52, lo ha diviso infilandone metà nella tasca destra e metà nella sinistra. Ha interrogato alcuni spettatori, chiedendo loro di scegliere una carta e di proferirne il nome a voce alta. Poi, infilate le mani in tasca, il prestigiatore è riuscito ad estrarre tutte le carte chiamate: un 8 di cuori, un asso di picche, un 4 di picche e un cinque di cuori.

E’ passato ad un altro numero in cui ha interagito con il pubblico: Silvan ci ha mostrato una cassa metallica presente sul palco, la quale conteneva una premonizione. Una premonizione che egli avrebbe avuto in mattinata. Ha poi posto agli spettatori alcune domande, chiedendo all’uno dove avrebbe voluto essere, all’altro con quale bella donna avrebbe voluto essere, chiedendo ad un altro ancora in quale ristorante avrebbe portato la diva cena, a un altro spettatore quanto avrebbe voluto spendere per la cena, e, infine, a quale politico avrebbe fatto pagare il conto. Le risposte? Canarie, con Angelina Jolie, cena all’Ancora, da 600 euro, cena che poi avrebbe lasciato da pagare a Prodi. Le risposte… erano già scritte, oltre che nella mente di Silvan, anche sul foglio piegato e ben chiuso nel barattolo a sua volta racchiuso nella cassa metallica presente sul palco.

Ma non è finita qui.

Dopo che Sveva ci ha intrattenuti con un gioco di carte, il mago è tornato a riproporsi con un numero che tutti, in tv, gli abbiamo visto fare: il numero delle palline.

Le ha moltiplicate, le ha fatte sparire, le ha inghiottite. Il tutto con la velocità, la grazia e l’eleganza che gli competono. Ci ha poi dilettati con la moltiplicazione delle pipe. Per chiudere? Ha infilato le 8 pipe e le 9 palline in un sacco e… pronunciando il primo “Sim sala bim” dell’esibizione, ha fatto sparire pipe e palline, trasformando il sacchetto in un bel foulard.

La performance successiva lascerà a bocca aperta anche voi che non c’eravate: Sveva ha donato a una donna del pubblico un pacco regalo, che la spettatrice ha tenuto sulle proprie ginocchia. Ha poi chiamato un uomo a salire sul palco: erano le 17:15. Il prestigiatore ha invitato costui a sfilarsi l’orologio e a farne girare la rotellina per spostare le lancette; ma l’uomo l’ha fatto tenendo il quadrante rivolto verso il pavimento, in modo da cambiare l’ora senza poter vedere dove l’orologio si sarebbe fermato. Ebbene, dove l’orologio si era fermato… ce lo ha detto Silvan, che per scoprirlo non ha sbirciato l’orologio dell’uomo, ma si è servito di un orologio da tavolo, presente sul palco. L’orologio da polso del signore è poi stato infilato in un sacco, che a sua volta è diventato un foulard. Dove è finito, direte voi?! Ebbene, l’uomo è riuscito ad impossessarsi del proprio bene dopo aver aperto il pacchetto custodito sulle ginocchia della signora: al suo interno vi era un bauletto di mogano di fine XIX secolo, il quale conteneva una lattina di fagioli, sigillata. Lattina che, una volta aperta, ha svelato al proprio interno, oltre ai fagioli, anche l’orologio dello spettatore.

Aldo Savoldello ha poi stupito i più piccoli, con un gioco di carte loro dedicato.

E… anche i più grandi, manipolando 140 carte con una mano soltanto.

Al termine dello show il mago ci ha lasciati. Con una promessa, quella di tornare con uno spettacolo in cui saranno coinvolte otto persone: otto fanciulle leviteranno nell’aria, mentre egli le taglierà e le farà a pezzi!

Si è poi dedicato agli autografi e ai selfie con i fan. E ci ha gentilmente concesso anche un’intervista.

Cosa gli abbiamo chiesto? Gli abbiamo chiesto se i bambini di oggi, che hanno familiarità con internet e i videogames, si stupiscono come i bambini degli anni ’80, di fronte ad un suo spettacolo.

“In un epoca elettronica molto sviluppata – ci ha risposto Silvan – direi che viviamo circondati da miracoli quotidianamente: telefonini, televisioni… La magia riesce sempre a stupire comunque. E la magia viene fatta fisicamente da un uomo e l’uomo dal punto di vista filosofico, umanistico, ha delle potenzialità che vanno oltre la macchina”.

E, infine, dopo aver rievocato l’investitura che un mago fece a Aldo, dicendogli, quando questi aveva 7 anni,”Tu sei un mago!”, gli abbiamo chiesto che cosa fosse quid in più che Silvan ha rispetto agli altri prestigiatori che non ce l’hanno fatta.

“Io non ho assolutamente niente. Quello che posso dire – ha risposto Silvan – è di aver fatto sempre con molta onestà nella mia professione”.

Perché possiate conoscere in toto il suo personaggio, vi proponiamo un botta e risposta che abbiamo reperito sul suo sito ufficiale, alla pagina “Il mago Silvan si racconta“.

Che altro dire? Sim sala bim!

GUARDA LA FOTOGALLERY (DI LAURA DAMIANI)